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 Le sfide, in campionato, tra
Parma Calcio e Ss Lazio, iniziano nella
stagione 1961/1962, in serie B. La prima partita allo stadio 'Olimpico'
di Roma della squadra Crociata coincide, in quell'annata agonistica, con
una sonora battuta d'arresto per tre reti a zero. In seguito, però, a
cominciare già dal successivo torneo, i risultati sul principale campo
per il gioco del pallone capitolino si avviano a essere positivi per la
nostra compagine nei confronti dei padroni di casa biancocelesti.
All'interno dell'imponente impianto sportivo che sorge al Foro Italico,
il Parma, nella sua ormai quasi secolare storia, ha racimolato un bottino
maggiore di punti affrontando il 'club' laziale piuttosto che l'As Roma.
Rispolverando l'archivio dei precedenti, recuperiamo due gare dall'esito
favorevole al sodalizio ducale. Entrambe giocate in serie B.
L'impresa di Pasqua - 14 aprile 1963, giorno di
Pasqua, ventinovesima giornata di campionato. I Crociati, allora guidati
in panchina da Ugo Canforini, il tecnico parmigiano che allevò,
all'epoca, molti
giovani calciatori della nostra città e della nostra provincia, sono
protagonisti dell'impresa più sorprendente della stagione. Il Parma, reduce
da stentate prestazioni (anche la settimana successiva fu sconfitto allo
stadio 'Ennio Tardini' dall'Udinese), sbanca Roma grazie a un gol,
siglato al quarto minuto del secondo tempo, dalla punta salsese Corrado Corradi e
alle strepitose e determinanti parate del portiere Alberto Recchia, il quale
argina l'assalto laziale. A fine stagione (1962/1963) la nostra squadra
si salva con tranquillità, mentre la Lazio é promossa in serie A
insieme a Messina e Bari. Questa la formazione schierata nella
circostanza da Canforini: Recchia, Versolatto, Polli, Balbi, Neri,
Zurlini, Zanetti, Sassi, Uzzecchini, Vicino e Corradi. Arbitrò il signor
Barolo di Cuneo.
L'acuto di Sormani - 8 febbraio
1987, ventesima giornata di campionato, prima del girone di ritorno. Il
Parma di Arrigo Sacchi, che dopo la promozione dalla serie C1 dell'anno
precedente accarezza a lungo il doppio passaggio di categoria, vedendo
sfumare il sogno della A a pochi turni dal termine, si presenta allo
stadio 'Olimpico' con l'animo di chi deve riscattarsi. Sette giorni
prima aveva perso, clamorosamente, al 'Tardini', contro il Pescara. La
Lazio è un avversario ostico e lanciatissimo. E' scesa in B per la
vicenda delle scommesse al Totonero con nove punti di
penalizzazione. La conduce, in panchina, Eugenio Fascetti, il quale, con
il proprio spirito agonistico che infonde ai suoi giocatori, riesce ad
azzerare in poco tempo la punizione-svantaggio di partenza e a
progredire in graduatoria con una marcia da prima della classe.
In un 'Olimpico' così difficoltoso da violare, la squadra Crociata
riesce a pareggiare. 1 a 1 l'esito dell'incontro: marcatura casalinga di
Paolo Mandelli e rete ducale di Adolfo Sormani, centrocampista voluto da
Sacchi, giunto in estate dal Rimini, il quale transita nel Ducato
soltanto per quell'annata, con ventidue presenze all'attivo, la maggior
parte delle quali consumate partendo dalla panchina. Quel gol a Roma é
il suo unico acuto stagionale. Figlio di Angelo Benedicto, celebre
attaccante brasiliano, naturalizzato italiano, del Milan degli Anni
Sessanta, Adolfo 'Dodo', dopo quella del Parma Calcio, ha vestito le casacche
di Avellino, Napoli e Sambenedettese, mentre, una volta intrapresa la
carriera da allenatore, ha preparato Portosummaga, Conegliano, Chioggia
e Cattolica. Oggi Sormani é assistente tecnico di mister Ciro Ferrara
alla Juventus,
con il quale collaborava già da due anni nel Settore Giovanile
bianconero. Quell'8 febbraio 1987 la compagine Crociata
fronteggiò le Aquile laziali, nella loro tana, con questo schieramento
predisposto da Arrigo Sacchi: Ferrari, Mussi, Bianchi, Galassi, Bruno,
Signorini, Valoti (87'
Zamagna), Fiorin,
Rossi (Giandebiaggi), Bortolazzi,
Sormani. Arbitrò il signor Bruschini di Firenze.
Notizia del 23 Settembre 2009
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