Stagione 2009/2010

 

Due fra i positivi precedenti del Parma nell'Olimpico laziale   
 TRA PARATE PASQUALI E L'ACUTO DI UN FIGLIO D'ARTE

   Leoni Crociati contro le Aquile: Recchia nel 1963 e Sormani nel 1987


Le sfide, in campionato, tra Parma Calcio e Ss Lazio, iniziano nella stagione 1961/1962, in serie B. La prima partita allo stadio 'Olimpico' di Roma della squadra Crociata coincide, in quell'annata agonistica, con una sonora battuta d'arresto per tre reti a zero. In seguito, però, a cominciare già dal successivo torneo, i risultati sul principale campo per il gioco del pallone capitolino si avviano a essere positivi per la nostra compagine nei confronti dei padroni di casa biancocelesti. All'interno dell'imponente impianto sportivo che sorge al Foro Italico, il Parma, nella sua ormai quasi secolare storia, ha racimolato un bottino maggiore di punti affrontando il 'club' laziale piuttosto che l'As Roma. Rispolverando l'archivio dei precedenti, recuperiamo due gare dall'esito favorevole al sodalizio ducale. Entrambe giocate in serie B.

L'impresa di Pasqua - 14 aprile 1963, giorno di Pasqua, ventinovesima giornata di campionato. I Crociati, allora guidati in panchina da Ugo Canforini, il tecnico parmigiano che allevò, all'epoca, molti giovani calciatori della nostra città e della nostra provincia, sono protagonisti dell'impresa più sorprendente della stagione. Il Parma, reduce da stentate prestazioni (anche la settimana successiva fu sconfitto allo stadio 'Ennio Tardini' dall'Udinese), sbanca Roma grazie a un gol, siglato al quarto minuto del secondo tempo, dalla punta salsese Corrado Corradi e alle strepitose e determinanti parate del portiere Alberto Recchia, il quale argina l'assalto laziale. A fine stagione (1962/1963) la nostra squadra si salva con tranquillità, mentre la Lazio é promossa in serie A insieme a Messina e Bari. Questa la formazione schierata nella circostanza da Canforini: Recchia, Versolatto, Polli, Balbi, Neri, Zurlini, Zanetti, Sassi, Uzzecchini, Vicino e Corradi. Arbitrò il signor Barolo di Cuneo.

L'acuto di Sormani - 8 febbraio 1987, ventesima giornata di campionato, prima del girone di ritorno. Il Parma di Arrigo Sacchi, che dopo la promozione dalla serie C1 dell'anno precedente accarezza a lungo il doppio passaggio di categoria, vedendo sfumare il sogno della A a pochi turni dal termine, si presenta allo stadio 'Olimpico' con l'animo di chi deve riscattarsi. Sette giorni prima aveva perso, clamorosamente, al 'Tardini', contro il Pescara. La Lazio è un avversario ostico e lanciatissimo. E' scesa in B per la vicenda delle scommesse al Totonero con nove punti di penalizzazione. La conduce, in panchina, Eugenio Fascetti, il quale, con il proprio spirito agonistico che infonde ai suoi giocatori, riesce ad azzerare in poco tempo la punizione-svantaggio di partenza e a progredire in graduatoria con una marcia da prima della classe. In un 'Olimpico' così difficoltoso da violare, la squadra Crociata riesce a pareggiare. 1 a 1 l'esito dell'incontro: marcatura casalinga di Paolo Mandelli e rete ducale di Adolfo Sormani, centrocampista voluto da Sacchi, giunto in estate dal Rimini, il quale transita nel Ducato soltanto per quell'annata, con ventidue presenze all'attivo, la maggior parte delle quali consumate partendo dalla panchina. Quel gol a Roma é il suo unico acuto stagionale. Figlio di Angelo Benedicto, celebre attaccante brasiliano, naturalizzato italiano, del Milan degli Anni Sessanta, Adolfo 'Dodo', dopo quella del Parma Calcio, ha vestito le casacche di Avellino, Napoli e Sambenedettese, mentre, una volta intrapresa la carriera da allenatore, ha preparato Portosummaga, Conegliano, Chioggia e Cattolica. Oggi Sormani é assistente tecnico di mister Ciro Ferrara alla Juventus, con il quale collaborava già da due anni nel Settore Giovanile bianconero. Quell'8 febbraio 1987 la compagine Crociata fronteggiò le Aquile laziali, nella loro tana, con questo schieramento predisposto da Arrigo Sacchi: Ferrari, Mussi, Bianchi, Galassi, Bruno, Signorini, Valoti (87' Zamagna), Fiorin, Rossi (Giandebiaggi), Bortolazzi, Sormani. Arbitrò il signor Bruschini di Firenze.

Notizia del 23 Settembre 2009

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