Stagione 2009/2010

 

 Obiettivo Barbiano

 

 

 

Il colle di Barbiano. Sui primi pendii della Val Baganza. Zona pedemontana, dove spira la brezza marina che, dalla Toscana, attraversa i passi del nostro Appennino, indispensabile per la stagionatura di prosciutto e salame felinese, sui cui declivi si inanellano distese di filari d'uva Malvasia, poi qui vinificata nel tipico bianco frizzante, dolce o secco che sia.

Il primario obiettivo stagionale, quello di una salvezza da raggiungere al più presto, é stato inquadrato e incarnato in questa meta, con relativa iniziativa collettiva e benefica annessa, molto parmigiana, non solo geografica o topografica, ma, anche e soprattutto, come spirito, disposizione e inclinazione di un ambiente, di un ecosistema, di un background.

L'ha individuata e incorniciata, ancora una volta, con il proprio carisma, la propria saggezza, la propria attenzione, l'impareggiabile mister Francesco Guidolin, nella serata di mercoledì scorso, a caldo, dopo la vittoria casalinga contro il Bari, che ha momentaneamente dirottato il Parma Calcio al quarto posto in classifica, nella vertiginosa zona Champions League.

Un'idea meditata da qualche giorno, che coinvolge l'amico Luca Baraldi, dirigente sportivo il quale vive in città, modenese ma parmigiano d'adozione, promotore del ritorno, a suo tempo, all'epoca della sua seconda esperienza in piazzale Risorgimento, dell'originaria Maglia Crociata come prima divisa del 'club', con il quale il Don condivide la passione per la bicicletta e molti allenamenti sui pedali.

"Pensiamo a raggiungere presto i 40 punti, questo è il nostro obiettivo. Noi non è che non ambiamo a qualcosa di più, solo non vogliamo correre il rischio di illuderci. Intanto, quando avremo tagliato quel traguardo, insieme - si è permesso di annunciare Guidolin - con il mio compagno, non di merende, Luca Baraldi, andremo tutti, anche con la squadra e i tifosi che vorranno seguirci, su a Barbiano, in bici, magari abbinando l'evento a una proposta benefica".

Barbiano non dista da Parma come il Passo della Cisa e il suo Santuario della Madonna della Guardia, protettrice degli sportivi, sul quale, in una sfortunata giornata piovosa, una domenica dello scorso maggio, il giorno seguente l'ultima partita del campionato di serie B a Sassuolo, si tentò un simile pellegrinaggio per festeggiare la promozione.

Il colle felinese, lungo la cui corta ascensione si affianca il celebre castello medioevale, palestra per tanti ciclisti parmensi, al centro di assortiti percorsi di diversa lunghezza, abituale sede d'allenamento per il Guidolin atleta, é distante soltanto una quindicina di chilometri dalla città e tre dal paese di Felino.

E' una salita collinare breve, ma tosta, tecnicamente classificata di terza categoria, con tratti di pendenza al 4%, passando dai 185 metri sul livello del mare del borgo ai 330 della sua piccola frazione.

Ci sarà da divertirsi. Tutti insieme. Da ... parmigiani.

Notizia del 03 Novembre 2009

 

 

Notizie stagione 2009/2010