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Stagione 2009/2010
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Sabato 17 Aprile 2010 Biglietteria Stadio 'Ennio Tardini' - Piazzale Risorgimento
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'Una Bandiera per Amica' Presentazione - La conferenza stampa Clicca qui e sull'immagine per ascoltare tutta la conferenza stampa LA TRASCRIZIONE INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA L’introduzione di Alberto Monguidi, Direttore responsabile della comunicazione del Parma FC
L’iniziativa di oggi si chiama Una bandiera per amica: verrà consegnata una bandiera Crociata a tutti i ragazzi Under 14 che si recheranno sabato in biglietteria per ritirare il biglietto omaggio per Parma-Genoa. Bandiera che servirà per colorare il Tardini e ricordare le tradizioni e la storia della società Crociata”
Il saluto di Corrado Di Taranto, direttore organizzativo del Parma FC “Buongiorno a tutti, Alberto ha già spiegato l’iniziativa: da parte mia, da parte della Società – in particolare del Presidente – c’è la volontà che lo stadio sia Crociato e riempito di famiglie e bambini. Penso in particolare che domenica, in occasione di una partita importante dal punto di vista sportivo, perché potrebbe aprirci scenari insperati, sia fondamentale la presenza di bambini che possano colorare la curva, dando un contributo di spontaneità. Speriamo anche in una bella giornata di sole affinché le famiglie possano venire allo stadio unite a fare tifo per il Parma. L’iniziativa, alla quale noi aderiamo, si svolge consecutivamente da sei anni: io l’ho sempre seguita, grazie a Giuseppe Squarcia, che fa da trait d’union tra i promotori – Settore Crociato – ed il Parma, e grazie ai Nostri Borghi, e qui il trait d’union è con quanto abbiamo fatto a Natale con le Vetrine Crociate. Questa iniziativa post-pasquale unisce tutta la stagione del Parma Calcio: l’obiettivo del Parma in futuro potrebbe essere quello di colorare lo stadio anche con le magliette, non solo con le bandiere. Sarebbe bello ci fosse una adesione totale ai colori e al vessillo del Parma… Domenica è un’occasione per tutti per poter dare questo contributo. Settore Crociato ed il Parma hanno cercato di far svolgere la manifestazione con le consuete modalità: è una iniziativa che la Società sposa in pieno”.
“Innanzitutto una premessa su cosa è Settore Crociato, anche per correttezza nei confronti dei gruppi organizzati della tifoseria, anche perché non intendiamo invadere il loro territorio. Settore Crociato, infatti, non è un gruppo di tifosi organizzati come gli altri, bensì un piccolo gruppo di tifosi che si è posto come obiettivo quello di tramandare le tradizioni della nostra squadra, legate a quelle della città, con due iniziative in particolare durante l’anno, una è quella del compleanno del Parma Calcio, avendo riscoperto la data del 16 dicembre 1913, legata anche al Progetto del Museo del Parma Calcio, e l’altra è questa di Una Bandiera per Amica che ha come finalità quella di tramandare, in particolare, alle nuove generazioni il senso di appartenenza alla squadra cittadina, uscendo dallo stadio ed entrando in città e viceversa portando la città allo stadio. C’era una conoscenza personale con Pallini che si è approfondita proprio sul valore dei simboli di Parma e della squadra di calcio, che si è allargata in questi anni alla Associazione I nostri borghi, che lui rappresenta, con l’iniziativa della Vetrina Crociata e anche casualmente, ma non tanto, con lo slogan della nostra iniziativa, che coincide con lo slogan dei Nostri Borghi, un quartiere per amico e una bandiera per amica. Il Parma Calcio abbina all’iniziativa già da alcuni anni la proposta dell’ingresso degli Under 14 gratis: tra l’altro va sottolineato ancora una volta, perché gli organi di informazione non lo fanno mai abbastanza, che è il Parma una delle poche, se non l’unica, società di calcio professionistica in Italia che applica la legge Amato-Melandri, che facilita l’ingresso dei tifosi under 14 gratuitamente allo stadio, andando oltre le disposizioni, che vorrebbero almeno il 50 % delle partite con l’ingresso gratuito dei ragazzi sotto i quattordici anni, il Parma Calcio va oltre, applicando una percentuale ben più alta, e nel passato persino totale, ovviamente se accompagnati da un genitore o da un parente fino al quarto grado paganti. Venendo ai dettagli tecnici: sabato, alle biglietterie dello stadio Tardini, aperte al mattino dalle ore 10 alle ore 13 e il pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30 consegneremo ai ragazzi e ai bambini under 14 che ritireranno i biglietti gratuiti queste 250 bandiere crociate che sono sia bianche con la croce nera, che gialle con la croce blu, cioè il simbolo della città di Parma. Fondamentale è stato quest’anno il contributo, anche economico, per la realizzazione – e questo lo devo sottolineare – dell’Associazione I nostri borghi”.
“Questa iniziativa, come sottolineava prima Di Taranto, sposa Natale e Pasqua, è il trait d’union dell’intera stagione calcistica del Parma e soprattutto di una visione giovane: come lo fu l’iniziativa di Natale in Vetrina Crociata, nella quale erano coinvolte le scuole, dagli asili ai licei, ritroviamo adesso questa nuova occasione per un simbolo, nella fattispecie la bandiera Crociata, che diventa strumento per i giovani per capire quanto sia importante un emblema, la radice del passato anche per il presente. Noi abbiamo aderito anche perché lo slogan si attiene completamente alle nostre finalità, che sono quelle di una riqualificazione del centro, non solo da un punto di vista strutturale e fisico, ma anche quello morale. Devo dire che anche nel calcio questo deve essere fatto, soprattutto nelle tifoserie: il Parma è stato simbolo di tifoseria positiva, a maggior ragione chi sposa filosofie che sottolineano il passato, ma nello stesso tempo il presente, per la finalità di uno sport sano, leale, dove si possono imparare i valori e rendersi conto che si fa di tutto per vincere, ma si può anche perdere. E questo i ragazzi giovani lo devono imparare: devono capire che è questa l’utilità dello sport: riuscire in qualche modo a mettersi in sana competizione con gli altri. Riuscire a trovare un simbolo, in questo caso la bandiera Crociata, è simpatico e molto utile e noi come Associazione non potevamo non aderire a questa iniziativa. Il Parma Calcio stesso è un simbolo di questa iniziativa, per cui a maggior ragione abbiamo sostenuto un minimo di spesa, proprio perché ci pareva giusto e corretto partecipare. Io spero quindi che si possa colorare il Tardini con i colori bianco-crociati e gialloblù che sono il simbolo di Parma e del Parma. Partiamo con questo emblema già dagli inizi del 900 e non può essere dimenticato: deve diventare fondamentale per tutti coloro che credono nei valori sani dello sport. Io ripeto: Parma ha l’emblema gialloblu Crociato come città e l’emblema bianco Crociato come squadra e si uniscono ad un simbolo molto importante che ha altri significati, ma nel caso specifico è quello che noi diamo come sport. Spero che Settore Crociato possa continuare queste iniziative, idem il Parma che sappiamo essere molto sensibile e comunque è un coinvolgimento di tutta la tifoseria: come dice Giuseppe non vogliamo farne un settore, ma deve esserci una compartecipazione generale a questa iniziativa. Devo dire che il Parma ci sostiene e lo ringrazio perché ha questa sensibilità importante. Vi racconto un simpatico aneddoto storico: quando andavo da ragazzino allo stadio superati i dodici anni si pagavano quattrocento lire per entrare. Siccome io sembravo più giovane di quanto non lo fossi in realtà ho continuato ad entrare gratis quasi fino a sedici anni quando un incaricato mi chiese quanti ne avevo, ed io risposi quindici… Cose simpatiche riproposte in età moderna per far capire che abbiamo bisogno dei giovani, che sono il nostro futuro. E’ una iniziativa che deve essere diffusa: speriamo di portare tante bandiere all’interno dello Stadio”.
“Sabato, come facciamo tutti gli anni, assieme alla bandiera consegneremo un volantino che spiegherà il significato della bandiera, perché bisogna portarla allo stadio, invitando anche il giorno dopo a non lasciarla a casa, ma portarla allo stadio, perché viene data con una finalità precisa. Per riqualificare i quartieri inviterei ad esporla fuori dalle finestre delle proprie abitazioni, come avviene in tante altre città, dove l’attaccamento squadra-città è particolarmente radicato. Mi vengono in mente Genova e Firenze, dove assieme alle bandiere delle città, soprattutto nel centro storico, alle finestre delle case, troviamo le bandiere delle squadre esposte non solo quando si vince o si raggiunge un traguardo, ma tutto l’anno”. La conclusione di Corrado Di Taranto, direttore organizzativo Parma FC “Ringrazio tutti i partecipanti, l’invito è non solo quello di portare i bambini, ma di venire allo stadio, perché quella di domenica è una partita veramente importante per il Parma. L’invito mio, della società, del presidente è quello di cercare di riempire il Tardini per dare anche dagli spalti il proprio contributo. Grazie a tutti”. |
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Notizia del 14 Aprile 2010 |
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