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Brescia, questa sera, per storia, presente e futuro. Per il momento
attuale e per il più prossimo avvenire Crociato, perchè é evidente
l'importanza della trasferta contro una delle squadre candidate, come il
Parma Calcio, alla promozione, in un
frangente di crisi di risultati e di classifica deficitaria. Se si
dovesse perdere e forse anche pareggiare si é invischiati, dritti
dritti, nella zona della graduatoria in cui si respira aria di Prima
Divisione di Lega Pro, ossia, la vecchia serie C1. A Brescia per
tradizione, perchè é forte la nostra rivalità con il 'club' lombardo,
sia sul campo come sugli spalti, tra le rispettive tifoserie. Un
antagonismo maturato negli anni, figlio di tante sfide giocate tra le
due compagini in ogni categoria. Fra quelle disputate sul terreno dello
stadio 'Rigamonti' ci piace ricordare, nel cesto delle innumerevoli che
meriterebbero di essere ripercorse, sia per motivi sportivi che per
ragioni legate al tifo, quella dell'ultima stagione di serie B,
1989/1990, culminata, poi, con il passaggio in serie A. Il 'flashback'
di questa partita, decima giornata di ritorno, miscela entrambi gli
aspetti, agonistico e di colore e passione sulle gradinate. Sì, perché
quel giorno il Parma costruì, con carattere, forza d'animo e della
disperazione, nell'impianto del quartiere Mompiano, sotto i monti della
Val Trompia uno dei tanti tasselli del trionfo stagionale. Dopo il
pareggio poco soddisfacente al
'Tardini' con il Torino, la formazione di Nevio Scala era attesa da
una doppia trasferta, in quel di Brescia appunto e, la settimana
successiva, ad Avellino. Due trasferte che finirono con due vittorie di
misura. Quando si sottolinea l'importanza di essere vittoriosi anche
lontano dalle mura amiche, allorché gli obiettivi siano di primaria
importanza ... In casa delle Rondinelle bresciane, il Parma la spuntò a
tre minuti dal Novantesimo, grazie a una rete di uno dei suoi giocatori
più grintosi e ostinati, Aldo Monza. Pure l'azione che la sviluppò fu
contraddistinta da determinazione e aggressività. Marco Osio intercettò
un pallone manovrato con ingenuità dal centrocampo di casa e allungò
immediatamente a Fausto Pizzi, il quale scattò lungo la linea sinistra,
portandosi sul fondo, da dove mise al centro per
Alessandro Melli, il
quale concluse al volo. La sfera colpì il volto del portiere avversario
Zaninelli in uscita e tornò al limite dell'area, dove Monza fu
prontissimo a colpire di piatto e a infilare la porta sguarnita. Proprio
lui, Aldo Monza, classe 1969, venticinque presenze totali in quell'annata,
non annoverato tra i titolari fissi, ma importante per la propria
duttilità tecnico-tattica e la propria indole.
Era
il giullare, nel senso buono, del gruppo di mister Scala. I protagonisti
di quella rosa Crociata rimembrano ancora con sorriso sulle labbra e
pancia in mano lo 'show' Aldo improvvisò sull'aereo che riportava il
Parma nel Ducato dopo una trasferta al Sud, quando coinvolse Diego
Armando Maradona in canti e inni della Curva
Nord sulla promozione in serie A. Un allegria e guasconeria che sul
campo si trasformavano in serietà e caparbietà. Jolly tuttofare, Monza
giocò come centrocampoista, come difensore centrale o come difensore
laterale, secondo le necessità delle circostanze, svolgendo sempre con
diligenza l'incarico che l'allenatore gli affidava di volta in volta.
Dotato di un tiro potente, peculiarità che quel giorno a Brescia sfruttò
risultando determinante. Un colpo che non fu solo un gesto atletico, ma
che fu caricato dallo spirito vincente, dalla costanza, dall'ostinatezza
e dall'animo combattivo di quel giocatore in particolare e di tutta
quella mitica squadra. Diciotto anni dopo, in serie B, a Brescia, in una
contesa cruciale, con la serie A nel mirino, i tifosi Crociati sognano
un 'blitz' così.
Il tabellino di quel Brescia-Parma
Marcatori: s.t. 42' Monza.
Brescia: Zaninelli, Mariani, Babini, Masolini,
Luzardi, Ziliani, Valoti, Savino (74' Piovani), Paolucci, Zanoncelli,
Altobelli. All.Cozzi.
Parma: Zunico, Donati, Gambaro (2' Orlando),
Minotti, Susic (58' Monza), Giandebiaggi, Melli, Pizzi, Osio, Catanese,
Zoratto. (In panchina: Bucci, Sommella, Ganz). All.Scala.
Arbitro: Bailo di Novi Ligure.
Notizia del 29 Settembre 2008