Parma-Novara,
terzo turno di Coppa Italia, allo
stadio 'Ennio Tardini',
venerdì 14 agosto, anziché sabato 15 agosto, come contempla
il calendario ufficiale della manifestazione. Ci sta lavorando
il direttore organizzativo del Parma Calcio, Corrado Di Taranto,
il diplomatico del 'club' Crociato in sede di Lega
Calcio, a Milano. Ci lavora da domenica sera, con gli
interlocutori novaresi, da quando si è
saputo che l'avversario della prima partita vera del
Parma Calcio nella stagione 2009/2010 sarebbe stata la squadra
piemontese di Prima Divisione di Lega Pro e non i
cugini di
secondo grado del Modena. Il nostro sodalizio vorrebbe
giocare con un giorno d'anticipo rispetto alla data ufficiale,
al massimo ventiquattro ore più tardi, domenica 16 agosto,
perché l'organizzazione al sabato, giornata di Ferragosto,
festività d'eccellenza, origina diversi problemi logistici per
l'allestimento dell'evento, in particolare per la mobilitazione
di tutto il personale di servizio nell'impianto di piazzale Risorgimento
da reclutare per l'occasione, ma non solo. Da qui la richiesta
al Novara Calcio, che, però, finora, a ieri sera, non ha voluto
accettare la proposta del Parma. A differenza di Atalanta e
Cesena (le quali, giocoforza, si sono accordate per giocare a
Cesena in quanto lo stadio di Bergamo è momentaneamente
inagibile per lavori di manutenzione del tappeto erboso) e di
Sampdoria e Lecce (le quali si sono accordate per posticipare a
domenica 16). Le abilità da negoziatore di Corrado Di Taranto dovrebbero portare,
oggi, alla fumata bianca dell'anticipo per
venerdì 14 agosto. A meno che il Novara si ostini e ne faccia
una questione di principio, di bandiera.