La
Maglia del Parma Calcio diventa un omaggio non solo per gli ex
Crociati Massimo Barbuti e
Giorgio Pedraneschi o per i campioni
di altre discipline sportive figli della nostra terra, come, per
esempio, il ciclista campione del mondo juniores Adriano Malori,
ai quali, nella scorsa stagione, allo
stadio 'Ennio Tardini', su
iniziativa dell'allora responsabile della Comunicazione,
Gabriele Majo, veniva donata per riconoscere ed esaltare chi ha
fatto la storia del nostro 'club' e per cementare il legame con
il territorio. La nostra Maglia, ora, viene regalata anche ai
personaggi famosi, magari appassionati di pallone, ospiti di
Parma. Come è capitato nella serata di venerdì scorso, quando,
al termine del suo concerto nel proscenio estivo della Pilotta,
il famoso cantautore romano Antonello Venditti, tifoso romanista
e autore del brano 'Grazie Roma', assurto a storico e
ufficiale inno dell'As
Roma, ne ha ricevuto un esemplare, con il proprio cognome
stampato sulle spalle, dalle mani di Mirco Levati,
colui che si occupa delle relazioni esterne al Parma Calcio.
La
battuta sarebbe fin troppo facile: ormai, con l'avvento del
nuovo direttore generale, il romano Pietro Leonardi, al timone,
il nostro 'club' si sta romanizzando. Il gesto, visto da
un'altra angolazione, invece, potrebbe avere un significato
diverso: la Maglia sta diventando un dono simbolo del Ducato,
come i suoi prodotti eno-gastronomici o le altre sue bellezze,
culturali, artistiche, architettoniche.