Stagione 2008/2009

 

Un nostro tesserato non condivide l'elogio alla Questura per il passo indietro  
UNA PICCOLA APERTURA DI CREDITO
     Nei confronti di chi in passato, spesso, non ha fatto nulla per averla
 

Riceviamo, pubblichiamo e rispondiamo:

Ciao ragazzi.

sono un tesserato del Settore, ma relativamente all'articolo in cui si plaude al dialogo avvenuto tra società Parma Calcio e Questura di Parma, non mi trovo d'accordo nel riconoscere i meriti del sig. Gallo. Condivido con voi la necessità di cercare il dialogo, sempre, ma fare i complimenti al capo della Questura perchè ha fatto un passo indietro dopo averne fatti diversi e tutti sbagliati di traverso, lo trovo troppo buonista. Il sig. Gallo, non dimentichiamolo, è colui che si è fatto conoscere per l'inefficace e assurda gestione dell'ordine pubblico in occasione di Parma - Inter, terminata (non solo dopo la partita) come tutti sappiamo. Ora io penso che così come sia legittimo che avvenga un continuo dialogo tra interlocutori che hanno molto in comune (in questo caso il Parma Calcio e le Forze dell'Ordine) d'altra parte sia altrettanto legittimo dichiarare la scarsa propensione del sig. Gallo a decidere in materia di ordine pubblico allo stadio. Sarà sicuramente bravissimo in altre cose, ma in questa che viviamo sulla pelle tutti noi, fa decisamente fatica. E a nulla serve ritornare sui propri passi, anzi, in questo modo legittima ulteriormente la sua mancanza di sensibilità sull'argomento. Aggiungo e poi concludo che questo passo indietro sull'orario delle biglietterie aperte non può essere vissuto come un "privilegio di ritorno", ma come il doveroso ritorno ad una cosa normale. Se un folle decidesse che a partire da ottobre la settimana lavorativa fosse dal lunedì alla domenica, abolendo il giorno di riposo, e solo dopo qualche mese gli facessero cambiare idea, non si potrebbe parlare di successo del dialogo, ma di basi minate nella normale vita quotidiana, non credete?

Con la stima di sempre e pronto a rinnovare la tessera, vi abbraccio

A.

La nostra risposta:

Caro A.,

"La necessità di cercare il dialogo", che condividi, passa anche attraverso gesti, non buonisti, ma di disponibilità e di apertura. Per chi ha redatto l'articolo che non hai totalmente apprezzato era corretto e onesto, seppur non dovuto, dopo aver apertamente criticato una scelta sbagliata, riconoscere a chi aveva errato, in questo caso il Questore di Parma, Gennaro Gallo, di aver compiuto un passo indietro "con un doveroso ritorno a una cosa normale". I dialoghi, se davvero esiste la volontà di instaurarli da ambo le parti, per sbocciare hanno bisogno di reciproche disposizioni comportamentali.
Questo non significa che, da parte nostra, ci si sia dimenticati "dell'inefficace e assurda gestione dell'ordine pubblico di Parma-Inter" e di quanto ne è conseguito, non dovuta soltanto al Questore, ma, in particolare, a una decisione dell'Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive e, quindi, del Prefetto di Parma, Paolo Scarpis, da noi criticata senza mezze misure.

Invitandoti nel continuare a proporre, anche in altre circostanze e per altri argomenti, contributi a favore della Causa Crociata,

ti inviamo il nostro consueto saluto

Un abbraccio Crociato

 Notizia del 15 Settembre 2008

 

 

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