Stagione 2008/2009

Assicurata dalla storia di chi ha curato il libro sulla A presentato oggi

GARANZIA DI FEDELTA'

Il filo di Majo: dalle antenne installate all'Ennio fino all'ufficio comunicazione

Allo scoccare dell'odierno mezzogiorno, nella sala delle feste di Palazzo Sanvitale, sede istituzionale di Banca Monte, gremita in ogni ordine di posto, grazie all'apertura comunitaria degli austeri ed eleganti ambienti, è avvenuta la presentazione del libro 'fatto in casa' che fissa su pagine patinate il ritorno in serie A della nostra squadra. La produzione editoriale è davvero coinvolgente. Emoziona. Circa duecento significative fotografie che 'parlano'. Il racconto diretto di tutti i protagonisti, con la citazione di episodi inediti. Dalla proprietà, ai quadri dirigenziali, ai giocatori. La narrazione, vissuta nella 'pancia' del gruppo e di tutto l'ambiente, di ogni tappa. Sintetica e appassionante. La sua cura, del resto, è firmata da Gabriele Majo, da cinque anni responsabile della comunicazione al Parma Calcio, garanzia di attaccamento a Maglia e Bandiera Crociate. L'assicurazione della sua provata fedeltà, però, non si deve esclusivamente a quest'ultimo lustro alle dipendenze del 'club' di piazzale Risorgimento. Assolutamente. Sarebbe troppo riduttivo, benché l'impegno da lui profuso nel ruolo sia stato da tipico parmigiano doc, sempre impostato e concretizzato basandosi sul dialogo costruttivo con ogni interlocutore. Indipendentemente da sua importanza e influenza. L'avallo, marchiato da una storia, professionale e da tifoso, viene da lontano. Dalle partite seguite sugli spalti da bambino, accompagnato al campo dal padre. Dall'esordio radiofonico, in camice bianco, nel 1978, come tecnico della messa in onda delle cronache via etere per Radio Emilia (due antenne e tanti intrecci di cavi, ancora utilizzabili e funzionanti, a trent'anni di distanza, in Tribuna Petitot, hanno il timbro della sua installazione). Dalle radiocronache trasmesse in condizioni impervie e proibitive, in trasferta, per le frequenze di Radio Emilia prima e di Radio Onda Emilia poi. Resoconti in diretta, compiuti più per passione che per l'effettiva paga ricevuta dall'emittente, che, a volte, non bastava neppure a pagare i rimborsi spesa. Storie di 'viaggi al seguito' che hanno il sapore e il profumo intensi di quelli che vedono protagonisti gli stessi tifosi. Basta leggere il colorito articolo che qui sotto vi proponiamo, scritto da Majo e dal suo collega Gianni Barone. Svela aneddoti da 'dietro le quinte' delle radiocronache delle trasferte della stagione 1989/1990, quella dell'ultima promozione in serie A, del Parma allenato da Nevio Scala. Riferisce delle peripezie compiute, dei sacrifici espletati e degli ostacoli che parevano insormontabili, in ogni modo oltrepassati, per assicurare alla Comunità Crociata, in diretta, il racconto delle gesta dei calciatori alfieri del simbolo cittadino. Ci sono i tragitti in treno con tutto l'armamentario tecnico, le accoglienze molto particolari ricevute a Catanzaro e a Cosenza, la traversata in auto verso Avellino, la postazione di fortuna rimediata in una stupenda giornata di sole siciliana su un terrazzo fiorito di Licata con vista sul mar d'Africa. Una narrazione letteraria, pittoresca, icastica e realistica, che 'rende'. Majo e Barone la destinarono alla pubblicazione che Nereo Camisa, allora, dedicò al passaggio nella massima categoria della nostra compagine di pallone. L'intestazione era identica a quella presentata allo scoccare del mezzogiorno odierno nella sala delle feste di Palazzo Sanvitale, come testimonia l'immagine a corredo. Correva l'estate 1990. Diciannove anni fa. Un filo conduttore che non si interrompe.

Notizia del 18 Giugno 2009 

 

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