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Allo
scoccare dell'odierno mezzogiorno, nella sala delle feste di Palazzo
Sanvitale, sede istituzionale di Banca Monte,
gremita in ogni ordine di posto, grazie
all'apertura comunitaria degli austeri ed eleganti ambienti, è
avvenuta la presentazione del libro
'fatto in casa' che fissa su pagine patinate il ritorno in serie A della
nostra squadra. La produzione editoriale è davvero coinvolgente.
Emoziona. Circa duecento significative fotografie che 'parlano'.
Il racconto diretto di tutti i protagonisti, con la citazione di episodi
inediti. Dalla proprietà, ai quadri dirigenziali, ai giocatori. La
narrazione, vissuta nella 'pancia' del gruppo e di tutto
l'ambiente, di ogni tappa. Sintetica e appassionante. La sua cura, del
resto, è firmata da Gabriele Majo, da cinque anni responsabile della
comunicazione al Parma Calcio, garanzia di
attaccamento a Maglia e
Bandiera Crociate.
L'assicurazione della sua provata fedeltà, però, non si deve
esclusivamente a quest'ultimo lustro alle dipendenze del 'club' di
piazzale Risorgimento. Assolutamente.
Sarebbe
troppo riduttivo, benché l'impegno da lui profuso nel ruolo sia stato da
tipico parmigiano doc, sempre impostato e concretizzato basandosi sul
dialogo costruttivo con ogni interlocutore. Indipendentemente da sua
importanza e influenza. L'avallo, marchiato da una storia, professionale
e da tifoso, viene da lontano. Dalle partite seguite sugli spalti da
bambino, accompagnato al campo dal padre. Dall'esordio radiofonico, in
camice bianco, nel 1978, come tecnico della messa in onda delle cronache
via etere per Radio Emilia (due antenne e tanti intrecci di cavi, ancora
utilizzabili e funzionanti, a trent'anni di distanza, in Tribuna
Petitot, hanno il timbro della sua
installazione). Dalle radiocronache trasmesse in condizioni impervie e
proibitive, in trasferta, per le frequenze di Radio Emilia prima e di
Radio Onda Emilia poi. Resoconti in diretta, compiuti più per passione
che per l'effettiva paga ricevuta dall'emittente, che, a volte, non
bastava neppure a pagare i rimborsi spesa. Storie di 'viaggi al seguito'
che hanno il sapore e il profumo intensi di quelli che vedono
protagonisti gli stessi tifosi. Basta leggere il colorito articolo che
qui sotto vi proponiamo, scritto da Majo e dal suo collega Gianni
Barone. Svela aneddoti da 'dietro le quinte' delle radiocronache delle
trasferte della stagione 1989/1990, quella dell'ultima promozione in
serie A, del Parma allenato da Nevio Scala. Riferisce delle peripezie
compiute, dei sacrifici espletati e degli ostacoli che parevano
insormontabili, in ogni modo oltrepassati, per assicurare alla Comunità
Crociata, in diretta, il racconto delle gesta dei calciatori alfieri del
simbolo cittadino.
Ci
sono i tragitti in treno con tutto l'armamentario tecnico, le
accoglienze molto particolari ricevute a Catanzaro e a Cosenza, la
traversata in auto verso Avellino, la postazione di fortuna rimediata in
una stupenda giornata di sole siciliana su un terrazzo fiorito di Licata
con vista sul mar d'Africa. Una narrazione letteraria, pittoresca,
icastica e realistica, che 'rende'. Majo e Barone la destinarono alla
pubblicazione che Nereo Camisa, allora, dedicò al passaggio nella
massima categoria della nostra compagine di pallone. L'intestazione era
identica a quella presentata allo scoccare del mezzogiorno odierno nella
sala delle feste di Palazzo Sanvitale, come testimonia l'immagine a
corredo. Correva l'estate 1990. Diciannove anni fa. Un filo conduttore
che non si interrompe.
 
Notizia del 18 Giugno
2009 |