Ha
prevalso il buon senso. Il Questore di Parma
ha compreso le istanze dei tifosi,
sostenute e puntellate, con delicati rapporti diplomatici, dalla società
Parma Calcio. Il coordinatore delle forze dell'ordine, con
intelligenza e ragione, non ha disposto alcuna ordinanza di chiusura
anticipata delle biglietterie di piazzale Risorgimento, di fronte
all'ingresso dello stadio 'Ennio
Tardini', seppur l'odierna partita non abbia il carattere
amichevole, ma sia valevole per il terzo turno di campionato. Chi
volesse acquistare il biglietto per Parma-Ancona, in programma oggi pomeriggio alle ore sedici, e
aggiungersi ai circa novemila abbonati
Crociati, può farlo da mezzogiorno in poi, fino all'orario d'inizio
della gara. Dopo le critiche, costruttive,
della settimana scorsa, é giusto render merito e riconoscere
disponibilità all'ascolto ai dirigenti del 'club'
presieduto da Tommaso Ghirardi e, pure, al Questore, Gennaro Gallo. Per
aver compreso esigenze dei tifosi, in particolare di quelli del Parma,
non titolari della 'tessera fedeltà', che arrivano da fuori città, e
inutilità del provvedimento. Con il confronto civile, anche se a
distanza, si comprendono meglio le problematiche e, da persone avvedute,
si trovano le soluzioni più sensate e ragionevoli. A proposito portiamo
a conoscenza quanto avvenuto questa settimana a Siena (fonte
il sito del
club Fedelissimi):
"Si è
tenuto ieri sera in Questura il consueto incontro di inizio anno tra la
squadra stadio della Questura di Siena e i rappresentanti del tifosi
bianconeri. Presenti i tre Club: Fedelissimi, Val d’Arbia, Corrente
Bianconera e i rappresentanti della Curva Robur. L’incontro è servito a
ribadire quelle che sono le varie norme comportamentali dei tifosi anche
in seguito agli ultimi avvenimenti legati alla partita Roma-Napoli.
L’incontro si è svolto in maniera cordiale ognuno nel rispetto
dei propri ruoli. E’ stato ribadito che per bandiere e striscioni
che non recano scritte o simboli di gruppi non è necessario richiedere
autorizzazione. Quindi tutti i tifosi che vogliono
venire alla stadio con la bandiera bianconera o con il logo dell’A.C.
Siena lo possono fare tranquillamente". Una consuetudine,
questa delle riunioni tra tifoseria e responsabili delle forze
dell'ordine, per confrontarsi sui problemi, sugli interventi e sulle
relative opinioni che, un
tempo, si perpetrava pure a Parma.
Notizia del 13 Settembre 2008