Stagione 2008/2009

 

IL 'TARDINI'

NON SI SPOSTA E NON SI PROSTITUISCE

Le considerazioni di un tifoso preoccupato da un insieme di fatti
"CI STAN FACENDO DIGERIR LA PILLOLA"
     "Stanno creando l'allarme 'Ennio' dalla sicurezza, al campo, alle code"
 

Riceviamo, pubblichiamo e rispondiamo:

Crociati,

avete proprio ragione... stanno preparando il terreno. Per che cosa? Per spostare il nostro Ennio fuori dalla città. Metto insieme i fatti degli ultimi mesi, ma potrei mettere insieme anche quelli degli ultimi anni. 18 Maggio: incidenti provocati dagli interisti fatti giungere in massa in piazzale Risorgimento e dintorni. Luglio: messa a norma dello stadio annunciata come irrevocabile con annessi provvedimenti molto dubbi (chiusura di alcuni settori e creazione di nuovi ingressi). Agosto: file incredibili ai botteghini per la gara di Coppa Italia con il Portograuro, con la relativa decisione della Questura di chiuderli per tutte le partite due ore prima del loro inizio, campo in condizioni pietose. Il tutto fa cadere improvvisamente il nostro Tardini come uno stadio decadente e non più adatto. Così si arriverà alla conclusione fra qualche mese se non fra qualche settimana che é emergenza e ci vuole uno stadio nuovo. Come se non bastasse il convegno che avete pubblicizzato oggi sul vostro sito che andrà a parare dove tutti sappiamo, gli stadi nuovi che devono rendere e essere di proprietà delle società con tante attività di profitto dentro. Pian piano ci stan facendo digerire la pillola.

Il Bebo

La nostra risposta:

Caro Bebo,

naturalmente ti chiediamo, come a tutti coloro che ci scrivono, il permesso di pubblicare questo tuo intervento che rispecchia una chiave di lettura dei fatti che in tanti, in città e nella tifoseria Crociata, danno. Un'opinione plausibile, che attende, però, di essere confermata dai ... fatti. E' fuori di dubbio che le società di calcio professionistiche, quindi anche il Parma, nel prossimo avvenire tendano ad avere stadi di proprietà o, comunque, impianti da cui trarre profitto. Il nostro pensiero a proposito è noto, perchè trasmesso e manifestato più volte. Non da ultimo nelle due righe che abbiamo scritto anche oggi sul nostro sito presentando la tavola rotonda di giovedì. Va bene lo stadio che sia fonte di sostentamento per il 'club', ma che rimanga quello storico, in questo caso il 'Tardini', e che non lo si 'prostituisca' all'inverosimile, sapendo coniugare le esigenze societarie con il coinvolgimento davvero popolare, salvaguardando e valorizzando le tradizioni e i prodotti locali, della sua gente. In ogni caso non ci resta che continuare a monitorare la situazione, come facciamo ormai da tre anni, fornendo, nel limite delle nostre possibilità e della nostra struttura, input e idee che, ci auguriamo, vengano ascoltate e, magari, recepite. 

I ragazzi del Settore  

Notizia del 10 Settembre 2008

 

 

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