La
parola fine sull'assurda e paradossale questione della
Maglia l'ha messa il presidente del
Parma Calcio in quel suo aperto, onesto e
leale intervento a Repubblica
Parma, quando ha ammesso la
preferenza per la gialloblu, ma ha annunciato di voler rispettare
l'originaria Crociata. L'epilogo a ogni ulteriore, inutile e
controproducente discussione, Tommaso Ghirardi l'ha opportunamente
sigillato così: "Sinceramente non capisco tutto questo dibattito
sulla maglia del Parma: non mi pare che in altre piazze ci siano tifosi
che chiedono al Presidente di cambiarla. Le opposte fazioni dovrebbero
riunirsi nell’unica passione per il Parma". Un punto fermo
riaffermato, domenica scorsa, in occasione di
Parma-Brescia
(mentre, ironia della sorte, gli alfieri della
nostra Bandiera
si apprestavano a scendere sul campo amico con la seconda divisa),
nell'editoriale del giornalino curato dal Centro di Coordinamento dei
Parma Club, pubblicazione distribuita in migliaia di copie allo
stadio 'Ennio Tardini' nella
circostanza delle partite casalinghe. Sotto il capoverso titolato 'W
LA MAGLIA CROCIATA', il giornalista della Gazzetta di Parma,
Gianluca Zurlini, ha scritto: "Consentiteci infine di esprimere
la nostra soddisfazione per il modo in cui é arrivata
la vittoria di
Frosinone. La fortuna ha aiutato il Parma che però, a dispetto di
qualche 'corvo' che continua a insistere sul ritorno della maglia
gialloblu, vestiva la presunta 'sfortunata' maglia crociata. Ebbene, noi
speriamo che d'ora in avanti cessino le polemiche sterili e inutili sul
ritorno a colori che, peraltro, resistono nella seconda maglia. Crediamo
che in una stagione, già così difficile e tormentata, di tutto ci sia
bisogno meno che di un 'tormentone' sulla 'crociata', che é il simbolo
della società e della squadra. I successi dell'era Parmalat di certo non
erano dovuti al disegno delle maglie (peraltro spesso insignificanti),
ma al livello tecnico dei giocatori che scendevano sul campo. E la
retrocessione dello scorso anno é stata causata dallo scarso livello
tecnico della rosa e dagli equivoci tattici che si sono evidenziati. Per
cui, d'ora in poi, Forza Parma e Forza Crociati e basta con 'pseudo
comitati' per la maglia gialloblu messi in piedi da chi, davvero, più
che pensare al bene della squadra pensa alla propria visibilità
personale !!!". Dopo
il recente comunicato del gruppo ultras della nostra tifoseria, i Boys
1977, e il pensiero intriso di sincerità del presidente Tommaso
Ghirardi, perviene questo contributo diffuso dalla 'voce' ufficiale
dell'associazione che vanta il maggior numero di Parma Club affiliati. A
testimonianza che ossequio e omaggio verso il simbolo originario e
storico del Parma Calcio non sono, giustamente, soltanto prerogativa di
una minoranza o di chi, a suo tempo,
avviò la battaglia per il suo ritorno,
dopo che in nome del 'business' era stato
accantonato.