Stagione 2008/2009

 

La parola fine, all'unisono, su un'inutile e controproducente discussione

W LA MAGLIA CROCIATA

Dopo gli interventi di Ghirardi e della 'voce' del Coordinamento Parma Club

La parola fine sull'assurda e paradossale questione della Maglia l'ha messa il presidente del Parma Calcio in quel suo aperto, onesto e leale intervento a Repubblica Parma, quando ha ammesso la preferenza per la gialloblu, ma ha annunciato di voler rispettare l'originaria Crociata. L'epilogo a ogni ulteriore, inutile e controproducente discussione, Tommaso Ghirardi l'ha opportunamente sigillato così: "Sinceramente non capisco tutto questo dibattito sulla maglia del Parma: non mi pare che in altre piazze ci siano tifosi che chiedono al Presidente di cambiarla. Le opposte fazioni dovrebbero riunirsi nell’unica passione per il Parma". Un punto fermo riaffermato, domenica scorsa, in occasione di Parma-Brescia (mentre, ironia della sorte, gli alfieri della nostra Bandiera si apprestavano a scendere sul campo amico con la seconda divisa), nell'editoriale del giornalino curato dal Centro di Coordinamento dei Parma Club, pubblicazione distribuita in migliaia di copie allo stadio 'Ennio Tardini' nella circostanza delle partite casalinghe. Sotto il capoverso titolato 'W LA MAGLIA CROCIATA', il giornalista della Gazzetta di Parma, Gianluca Zurlini, ha scritto: "Consentiteci infine di esprimere la nostra soddisfazione per il modo in cui é arrivata la vittoria di Frosinone. La fortuna ha aiutato il Parma che però, a dispetto di qualche 'corvo' che continua a insistere sul ritorno della maglia gialloblu, vestiva la presunta 'sfortunata' maglia crociata. Ebbene, noi speriamo che d'ora in avanti cessino le polemiche sterili e inutili sul ritorno a colori che, peraltro, resistono nella seconda maglia. Crediamo che in una stagione, già così difficile e tormentata, di tutto ci sia bisogno meno che di un 'tormentone' sulla 'crociata', che é il simbolo della società e della squadra. I successi dell'era Parmalat di certo non erano dovuti al disegno delle maglie (peraltro spesso insignificanti), ma al livello tecnico dei giocatori che scendevano sul campo. E la retrocessione dello scorso anno é stata causata dallo scarso livello tecnico della rosa e dagli equivoci tattici che si sono evidenziati. Per cui, d'ora in poi, Forza Parma e Forza Crociati e basta con 'pseudo comitati' per la maglia gialloblu messi in piedi da chi, davvero, più che pensare al bene della squadra pensa alla propria visibilità personale !!!". Dopo il recente comunicato del gruppo ultras della nostra tifoseria, i Boys 1977, e il pensiero intriso di sincerità del presidente Tommaso Ghirardi, perviene questo contributo diffuso dalla 'voce' ufficiale dell'associazione che vanta il maggior numero di Parma Club affiliati. A testimonianza che ossequio e omaggio verso il simbolo originario e storico del Parma Calcio non sono, giustamente, soltanto prerogativa di una minoranza o di chi, a suo tempo, avviò la battaglia per il suo ritorno, dopo che in nome del 'business' era stato accantonato

Notizia del 26 Febbraio 2009

 

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