|
Eravamo
al Centro Sportivo di Collecchio, oggi, nel primo pomeriggio, per
assistere alla conferenza stampa di presentazione del
fondale che da
sabato prossimo coprirà la parte centrale della Curva Sud, ispirato da
una proposta che avevamo lanciato al Parma Calcio lo scorso autunno.
Abbiamo così vissuto, in diretta, involontariamente, lo sfogo, fuori
programma, del capitano Cristiano Lucarelli, il quale ha sorpreso
davvero tutti, anche i funzionari della società presenti. Dopo
l'illustrazione dell'iniziativa che contribuirà a colorare il 'Tardini',
al tavolo si è seduto il giocatore Damiano Zenoni, atleta scelto per
l'odierno appuntamento con gli operatori dell'informazione.
All'improvviso, però, si apre la porta che comunica con la zona degli
spogliatoi. Entra Lucarelli, il quale confabula con il responsabile
della Comunicazione, Gabriele Majo. Dopo due secondi, Majo annuncia che
il capitano Crociato ha qualcosa da dire. L'attaccante livornese resta
in piedi dietro i microfoni, ruba per un attimo la scena al compagno
Zenoni. Attacca un monologo breve, deciso, determinato, fermo, senza
essere interrotto. Noi siamo in fondo alla stanza. Lo abbiamo di fronte.
Intercettiamo il suo sguardo. Incrociamo più volte i suoi occhi. Sono
quelli risoluti, energici, combattivi che lo caratterizzano sempre in
campo. Hanno un'espressione che ci appare onesta, aggressiva, ma
schietta, genuina. Sono quelli che abbiamo visto una notte di settembre,
affrontare, con coraggio e lealtà, la
Curva Nord dopo il
brutto pareggio
casalingo con il Frosinone. Lucarelli comunica la decisione di rimettere
la fascia da capitano nelle mani dell'allenatore Francesco Guidolin e
dei compagni di squadra. Ce l'ha con i giornalisti, Cristiano, con uno
in particolare, il quale è presente. Lo dice e lo nomina. E' Paolo
Grossi, redattore dei servizi sportivi della Gazzetta di Parma, il quale
scrive anche per il 'Corriere dello Sport-Stadio'. E' l'ultimo articolo
che Grossi ha scritto su questo quotidiano che lo ha mandato su tutte le
furie. Sono le considerazioni di questo servizio giornalistico che lo
hanno fatto scattare, racconta, ma, poi, allarga il discorso a tutto
l'ambiente parmigiano: " ... ho letto anche oggi commenti secondo cui
sarei il problema del Parma. Bene, io non sono mai stato abituato ad
essere il problema della mia squadra e se è difficile mettermi da parte
voglio agevolare tecnico e società rinunciando alla fascia. E' giusto
che la indossi qualcuno che ha più feeling con la piazza. Io qui sento
ostilità e odio. Il capitano lo farà qualcun altro, ma io ho sempre a
cuore il Parma, per il quale mi sono inimicato Livorno, la mia città
natale". Il capitano, infine, saluta tutti e se ne va dalla porta da
dove era entrato, riconsegnando microfoni e riflettori a un esterefatto
Damiano Zenoni,
il quale, tra i giornalisti presenti, viene praticamente
intervistato con una serie di interessanti domande soltanto da Paolo
Grossi, l'additato, il reo. Dopodiché la sala stampa del Centro di Collecchio viene preparata per far visionare alla squadra le ultime
partite del prossimo avversario, l'AlbinoLeffe. Nel frattempo, fuori
dalla palazzina, si comincia a fare il 'toto nuovo capitano'. I nomi che
circolano sono quelli, per attaccamento alla Maglia, del vice Stefano
Morrone e di Andrea Pisanu. Ce ne andiamo con alcune riflessioni nella
testa. E' possibile che un giornalista come Paolo Grossi, preparato,
serio, qualificato, attento e sensibile agli umori della piazza, il
quale ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, abbia il potere di
far assumere una decisione del genere a Cristiano Lucarelli? Se
l'attuale rosa Crociata fosse davvero unita, se riconoscesse in
Lucarelli il suo capitano, già stasera, la fascia tornerebbe ad avvolgere il
braccio sinistro della punta livornese. Se la società fosse
autorevole sarebbe accaduto anche questo 'fuori programma'?. A meno che ...
Notizia del 28 Gennaio
2009 |