Stagione 2008/2009

 

Il puntuale commento di inizio campionato del dottor Orlandini
LA QUADRATURA DEL CERCHIO
     Manca solo 'la Parma che conta' e l'ex direttore Upi potrebbe intercedere  
 

E' arrivato puntualissimo, come il giorno di Natale il venticinque dicembre e Santo Stefano il ventisei, la festa della Liberazione il venticinque aprile e quella dei lavoratori il primo maggio. Alla vigilia dell'esordio in campionato del Parma Calcio ecco, tempestivo, come ogni anno il commento di 'overture' stagionale, sulle pagine sportive della confindustriale Gazzetta di Parma, firmato dal potente e autorevole Giorgio Orlandini, ex direttore dell'Unione Parmense degli Industriali, ma, soprattutto, ex giocatore nelle giovanili Crociate, allievo di Boni e Maccanelli, appassionato di sport, grande tifoso Crociato, fautore e coordinatore della salvezza economica del 'club' dal fallimento tra il 1967 e il 1968, culminata con la fusione con la Parmense. Se nel corso degli anni abbiamo dovuto ciclicamente bacchettare, a suon di statistiche, l'illustre commentatore per i suoi giudizi sul pubblico parmigiano, che definiva freddo e poco partecipe, comparando il dato degli abbonamenti con altre piazze della massima divisione ben più grandi della nostra, quest'anno dobbiamo stringergli la mano. Orlandini ha dedicato sull'argomento importanti parole d'apprezzamento. Riportiamo testualmente: " ... i tifosi, che con grande generosità ma anche lucida analisi della situazione creatasi, hanno risposto in massa al segnale della società sottoscrivendo abbonamenti per un numero di adesioni che pochissimi club riescono a ottenere in serie B ... ". E bravo dottor Giorgio, le riconosciamo il merito di aver, finalmente, aperto gli occhi e compreso, con gli anni, quanto il Parma Calcio stia a cuore alla sua comunità. Forse ci voleva la retrocessione nella cadetteria, ci viene da pensare, con vena un po' polemica ma con simpatia nei suoi confronti, affinché questo legame e l'attinente forte senso d'appartenenza si capissero a tutte le latitudini del Ducato ... ? Intanto che ci siamo diamo rilievo anche alla considerazione finale di Orlandini, la quale condividiamo: "Ecco, questo è a parer nostro il quadro incoraggiante in cui il Parma inizia stasera la sua corsa per la promozione: quello di una città ben stretta attorno alla sua squadra retta e guidata da una proprietà sagace sostenuta con discrezione intelligente e accorta da un istituto bancario dalle antichissime e solide radici parmigiane; di una squadra seguita con determinazione e passione dai suoi tifosi costanti per numero e amore; di giocatori ben decisi ad onorare i loro doveri professionali. Una ricetta, questa, che si basa su ingredienti perfetti per il conseguimento dell'obiettivo prefisso: la promozione con il ritorno immediato in serie A del nostro amato Parma". Aggiungiamo noi, sempre con spirito d'osservazione positivo, che all'appello, Banca Monte a parte, manca, per far davvero quadrato o sistema come va di moda dire, quel mondo della Parma che conta di cui Orlandini fa ancora parte e del quale per decenni ha tirato le fila. Sarebbe pregevole vedere l'ex direttore dell'Upi impegnato a mettere a disposizione della Comunità Crociata le sue abilità da intercessore affinché gli steccati tra il mondo dell'industria parmense e il presidente Tommaso Ghirardi si abbassino un attimo, mettendo da parte, ognuno, il proprio orgoglio. Per il bene del Parma Calcio.      

 Notizia del 29 Agosto 2008

 

 

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