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Parma
Calcio, Banca Monte ritorna al
suo posto. A quel 10% detenuto fino a venti giorni fa. In poco più di
due settimane l'unico istituto di credito territoriale é riuscito a
piazzare le quote del 'club' Crociato, che valevano un altro 10%,
acquisite dal
dimissionario vice presidente Angelo Medeghini. Lo ha venduto, in
parti uguali, due frazioni che valgono ognuna il 5%. Una a un
personaggio già noto al pubblico dei tifosi,
il bresciano Diego Penocchio,
presidente di Brixia
Incipit, la holding che è già nella proprietà del Parma, titolare
del Gruppo Ormis. Si confermano così le voci dello scorso mese d'autunno
di una sua parziale acquisizione del consistente pacchetto lasciato da Medeghini. Un'operazione che non é avvenuta in modo diretto, ma che ha
conosciuto il transito, per una ventina di giorni, presso Banca Monte.
Il nuovo protagonista, acquirente dell'altro 5% dall'ente bancario di
Palazzo Sanvitale é il giovane imprenditore parmigiano Marco Ferrari,
figlio di una nota dinastia locale. Si verifica quanto predetto, il
ventinove dicembre scorso, dal
presidente dell'istituto di credito al
momento della presentazione dell'allora nuovo e momentaneo assetto
societario.
"Mi
auguro che i nostri imprenditori e i loro figli, che hanno magari
qualche interesse nell’avvicinarsi al calcio, non solamente in modo
sportivo, ma anche in modo imprenditoriale, possano chiedere - disse
Alberto Guareschi - di entrare in una piccola parte del grande cuore
del Parma e dei suoi tifosi". Uno di questi rampolli della 'Parma
bene', oggi, ha fatto il suo ingresso nel sodalizio calcistico
cittadino, dove, però, vendendo una porzione a Penocchio, la componente
parmigiana è diminuita, scendendo al 15%. Questa la nuova composizione
societaria di Eventi Sportivi socio unico del Parma Calcio: 75%
Famiglia
Pasotti-Ghirardi, 10% Banca Monte Parma, 5% Brixia Incipit, 5% Diego
Penocchio-Gruppo Ormis, 5% Marco Ferrari. Il nuovo consiglio
d'amministrazione, che si riunirà mercoledì prossimo è ora composto dal
presidente Tommaso Ghirardi, dal vice
Giovanni Schinelli, dal presidente onorario Alberto Guareschi, dai
consiglieri Arturo
Balestrieri, Marco Ferrari, Ottavio Martini, Diego Penocchio e
Andrea Zaglio. Notizia del 16 Gennaio 2009 |