Stagione 2008/2009

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La romantica storia di Roberto, un Crociato romano, che ha coinvolto due amici

I COSTRUTTORI DEL 'TARDINI'

Dal bagliore per la Maglia fino alla fedele riproduzione dello storico stadio

Galeotta fu un'uggiosa giornata di fine estate, a metà degli anni Settanta, lungo la riviera adriatica, a Riccione, dove Roberto da Roma, con la propria famiglia, trascorreva abitualmente le vacanze estive. Roberto Liberatore, allora, era un bambino di dieci anni. Quel giorno, non sapendo come consumare il tempo libero, il padre lo portò sulle gradinate del locale impianto per il gioco del pallone. Si disputava la partita amichevole tra Rimini e Parma. Lì divampò il colpo di fulmine per la squadra ducale. "Fu davvero un lampo, un bagliore, una luce abbagliante, non per un giocatore del Parma Calcio, ma per quella sua Maglia, con la croce sul petto, unica nel panorama calcistico mondiale. Da allora tifai per il Parma" - racconta quel bimbo, il quale oggi ha quarantaquattro anni, è sposato con Patty ed é padre di due figli, Davide e Daniele. Una passione che, una volta rientrato nella capitale, mantenne. Un ragazzino romano purosangue, tifoso Crociato, innamorato della casacca e della Bandiera. Un sentimento sportivo che, per due decenni, in mezzo ai propri coetanei romanisti e laziali, Roberto, detto 'Bobbo', conservò e custodì, ritagliando con cura le edizioni del 'Corriere dello Sport-Stadio', le quali, in particolare al lunedì, il giorno seguente gli incontri di campionato, riportavano cronache e notizie, veramente succinte, del Parma in serie C1 e in serie B. Erano le uniche emozioni calcistiche di cui poteva godere, insieme a qualche sporadico e stringato servizio televisivo sul torneo cadetto o su quello di terza divisione. Un impulso che il ventisette maggio millenovecentonovanta, giorno della promozione in serie A, si slanciò, finalmente, orgoglioso, fiero e compiaciuto. Il medesimo ardore che, poco più di un anno fa, nell'autunno duemilasette, gli fece scegliere lo stadio 'Ennio Tardini', dimora della Comunità Crociata, quale campo da costruire, in un momento di ritorno adolescenziale, con gli amici di una vita, i fratelli Marco e Luca Mariotti, entrambi sostenitori romanisti, per le loro sfide a Subbuteo. L'opera si trasformò in un progetto più ampio e ambizioso, l'impresa di un plastico-modello della struttura di piazzale Risorgimento, riprodotta nei minimi dettagli, realizzata con materiale riciclato e povero, scelto con ingegno e creatività, senza ricorrere a prodotti e strumenti specialistici, con l'intenzione, davvero encomiabile, di donarla, una volta conclusa, alla collettività di Parma e del Parma Calcio, in abbinamento a un'iniziativa benefica. Da qui il contatto di Roberto, Marco e Luca con Settore Crociato, grazie a Matteo di Cosenza, curatore del bel sito www.storiadelparmacalcio.com, nelle cui pagine sono illustrate le fasi di avanzamento di questo capolavoro. Così dodici mesi più tardi, a primo tassello ultimato, la Curva Nord (non poteva essere altrimenti per la culla del tifo Crociato), i tre 'ragazzi' di Roma con la loro riproduzione sono stati il fiore all'occhiello, lo scorso venti dicembre, della festa del 95° Compleanno del Parma Calcio, in cui si è rilanciata, rinforzata e sviluppata la proposta di dar vita a un Museo del 'club' costruito dai ricordi e dalle emozioni del suo autentico patrimonio, i propri tifosi. Al punto che i funzionari della società presenti, dal direttore organizzativo Corrado Di Taranto ai responsabili della Comunicazione e del Marketing, rispettivamente Gabriele Majo e Franco Bardiani, hanno avanzato la disponibilità a ospitare, all'interno del 'Tardini', la Nord, come simbolica prima pietra del Museo del Parma Calcio da allestire e perfezionare magari in vista del Centenario, nel 2013. Un proposito che ha entusiasmato tutti, a cominciare da loro, Roberto, Marco e Luca, i quali hanno ricevuto da questa idea un'ulteriore iniezione di fervore, assicurando come in primavera torneranno a Parma per depositare, insieme alla Nord, nell'ambito di uno spazio del vero 'Tardini', fruibile e visitabile da tutti, anche la Curva Sud fedelmente miniaturizzata.

Notizia del 05 Gennaio 2009

IL 'TARDINI'

NON SI SPOSTA E NON SI PROSTITUISCE

 

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