La
cerimonia di presentazione della squadra a tifosi e città, salvo
ripensamenti dell'ultima ora, quest'anno, non ci sarà. Nessuna sfilata
in passerella per i giocatori chiamati a difendere
la Maglia e per lo staff tecnico che
deve prepararli, gestirli e guidarli. Nessun palcoscenico allestito
sotto i riflettori dello stadio 'Ennio
Tardini', di
piazzale Picelli, nell'Oltretorrente, o
nella centrale piazza
Garibaldi. Nessuna diretta televisiva a reti unificate sugli schermi
delle emittenti locali. E' la serie B, ragazzi. O meglio, é la voglia, a
quanto pare, di mantenere, per svariati motivi, un profilo molto basso,
senza proclami e luci della ribalta, da parte del presidente Tommaso
Ghirardi e degli altri suoi soci nella proprietà del
Parma Calcio. E' bastata, allo scopo,
la succinta
illustrazione di programmi e protagonisti della nuova stagione Crociata
avvenuta lo scorso dodici luglio sulla terrazza del Centro Sportivo di
Collecchio, all'atto del raduno,
aperto, con un
gesto molto apprezzato, per la prima volta al pubblico. Già allora,
in quell'assolato sabato pomeriggio, era trapelata l'intenzione dei
vertici societari di non rinnovare l'ormai tradizionale evento
comunitario di fine agosto, quando ancora, pur avendo fornito alcuni
positivi segnali, non era compiutamente esplosa
la dimostrazione d'affetto del popolo
Crociato nella sottoscrizione degli abbonamenti.
Una
volontà, quella di evitare il momento della presentazione dedicata alla
platea cittadina, che sembra a tutt'oggi confermata, all'insegna dello
spirito, forse scottati dall'inaspettata retrocessione della passata
stagione, "Meno parole e più fatti". Con la speranza che la
miglior presentazione si compia, a livello sportivo, sul campo già da
venerdì sera
nell'esordio casalingo contro il Rimini, mentre, a livello di
corrispondenze e legami con il territorio, tramite un particolare
sviluppo del sistema delle relazioni con esso e con la sua gente.
Notizia del 27 Agosto 2008