Il
conto alla rovescia é partito da tempo, ma ormai, a sei, forse cinque
giorni (se il debutto Parma-Rimini dovesse essere anticipato per
esigenze televisive a venerdì sera) si fa sempre più alacre e fervido.
Il campionato della nostra squadra, evento che scandisce più di ogni
altro l'esistenza di noi tifosi, stavolta, dopo diciotto anni
consecutivi trascorsi nella massima competizione nazionale, torna a
essere quello di B. Un ambiente relativamente nuovo. Un torneo che,
nella nostra storia, abbiamo frequentato venticinque volte. Una
categoria a cui, avendo partecipato in trentaquattro annate agonistiche
a quella di C, abbiamo sempre mirato come ambito traguardo. Certo, si
parla di generazioni fa, ma fa sempre bene rammentare la propria storia.
Si badi bene, non perchè l'Olimpo non ci interessi e ci faccia ribrezzo.
Anzi, l'obiettivo che si domanda, per il quale si é attrezzati e ci
prepariamo a lottare é l'immediata risalita nell'aristocrazia pallonara.
Lo
si fa così, tanto per fortificarsi l'animo, capire in quale pianeta
siamo ricapitati, ricordarci con chi, qui, dovremo confrontarci e come
dovremo farlo, in questo contesto che abbiamo lasciato nel maggio del
millenovecentonovanta, due epoche or sono, almeno secondo i canoni che
dividono periodi e rotazioni generazionali in una decina d'anni
ciascuno. Allora, allo scopo, ecco qualche conoscenza sulla cadetteria
del pallone italiano, giunta alla sua settantasettesima edizione.
Atalanta primatista di promozioni -
Quella bergamasca è la società più volte promossa in
serie A (11). A ruota la seguono, con dieci passaggi al campionato
superiore, Bari e Brescia, 'club' i quali, nella stagione appena
cominciata, ambiscono, come il Parma, a salirvi. Quella del capoluogo
pugliese, come é noto, é la compagine di proprietà della
famiglia Matarrese,
il cui massimo esponente, Antonio, é l'attuale presidente della Lega
Calcio, dopo esser stato a lungo guida della Figc. In questa annata
agonistica festeggerà i cento anni di storia.
In Puglia ci sono ambizione e voglia
di celebrarli soprattutto con il risultato sportivo della promozione, magari sfruttando le proprie influenze, come noi, a
Parma, abbiamo già saggiato, proprio in B, nella stagione 1984/1985.
Emilia Romagna regione
più rappresentata - Delle nove regioni italiane rappresentate nel
torneo, quella con più espressioni, cinque (Modena,
Parma, Piacenza, Rimini e
Sassuolo) é la
nostra, seguita dalla Toscana con quattro (Empoli, Grosseto,
Livorno e Pisa). Ci attendono, fra andata e ritorno, ben dieci 'derby', più o meno sentiti, oltre
a sfide con avversari storici che da tempo non si incontrano, quali
Mantova, Pisa e Vicenza.
La difesa meno battuta è promossa in serie A-
Da otto stagioni la formazione che vanta la miglior
difesa viene regolarmente promossa, a prescindere che lo faccia
direttamente o tramite play-off. La regola è valsa per
Bologna e Lecce nella stagione 2007/08, Napoli 2006/07, Torino
2005/06 e 2004/05 (promosso sul campo, ma non ammesso al campionato), Atalanta 2003/04, Siena
2002/03, Modena 2001/02, Piacenza 2000/01 e Atalanta
1999/00. Il Parma, insieme al Catania, l'anno scorso, é statala squadra
più perforata della serie A. Il dato non é confortante, considerato
come, dopo le operazioni di calciomercato condotte dal presidente
Ghirardi e dal neo
direttore sportivo Andrea Berta, il suo assetto sia rimasto pressoché
immutato, ma chissà in una divisione inferiore, con un nuovo tecnico e
qualche avvicendamento magari certe amnesie verranno superate.
Da
quattordici anni almeno una delle società retrocesse dalla Serie A
è subito risalita -
Da quando la Serie B assegna tre punti a vittoria (1994/95), almeno
una delle formazioni retrocesse dalla Serie A è risalita immediatamente
in
massima divisione. L’impresa è riuscita a Piacenza, Udinese ed Atalanta
(1994/95), Reggiana (1995/96), Bari (1996/97), Perugia e Cagliari
(1997/98),
Lecce (1998/99), Vicenza (1999/00), Torino, Venezia e Piacenza
(2000/01),
Reggina (2001/02), Lecce (2002/03), Atalanta (2003/04), Empoli
(2004/05),
Atalanta (2005/06), Juventus (2006/07) e Chievo (2007/08). Tocchiamoci i
cosiddetti. L'inossidabile record
della classifica marcatori -
35 reti in 31 gare. E' il record della classifica marcatori di serie B e
resiste da sessantasette anni, dalla stagione 1939/1940. Lo detiene Vinicio Viani,
il quale lo conquistò con la maglia del Livorno. Riuscirà il nuovo
capitano Crociato, il livornese Cristiano Lucarelli, se non a batterlo almeno ad
avvicinarvisi? Un simile bottino di gol significherebbe promozione
assicurata per il Parma.
Cagni
l'allenatore più esperto - Dei ventidue 'mister' delle squadre
iscritte alla B 2008/2009,
'Gigi' Cagni, con
undici partecipazioni, senza contare le innumerevoli edizioni disputate
da giocatore, é quello più esperto della categoria.
IL PARMA IN SERIE B
Partecipazioni complessive:
25.
Ultima edizione disputata:
1989/90
Promozioni ottenute:
1
(1989/90).
Miglior piazzamento:
quarto posto (1989/90).
Gare totali disputate:
924 (+3 di spareggio).
Punti totalizzati:
809 (di cui 3 tolti per penalizzazioni),(+2 agli spareggi).
Vittorie totali:
238 (+1 agli spareggi).
Pareggi totali:
333.
Sconfitte totali:
353 (+2 agli spareggi).
Reti segnate totali:
843 (+4 agli spareggi).
Reti subite totali:
1133 (+10 agli spareggi).
Massima vittoria:
Parma – Arezzo 6-1 (16/12/73).
Massima sconfitta:
Atalanta – Parma 7-0 (17/01/32).
Notizia del 23 Agosto 2008