Stagione 2008/2009
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La Maglia del Parma
Il pertugio è quello della porta che collega Emporium, il negozio di merchadising all'interno dello stadio 'Ennio Tardini', nel ventre della Tribuna Petitot, al retrostante magazzino della prima squadra del Parma Calcio. Tra i tanti fogli affissi che ricordano alfieri della Bandiera transitati dal Ducato di Parma e ritagli di giornale che immortalano la cronaca di imprese sportive recenti e remote della nostra squadra, spicca, sopra tutti, in evidenza, la fotocopia della celebre poesia sulla Maja Crozäda scritta in dialetto parmigiano da Bruno Pedraneschi, già responsabile del settore giovanile del nostro 'club' (scopritore del talento di Carlo Ancelotti), padre di Giorgio, presidente degli anni Novanta. In fondo alla pagina v'è vergato lo schizzo dei giocatori con calzoncini neri e maglietta primordiale, in azione sul campo di piazzale Risorgimento, attorniato dalle vecchie gradinate, dalle quali si ostenta il vessillo Crociato. L'hanno appiccicata, da tempo, in bella mostra, i magazzinieri o il personale addetto a Emporium a testimonianza, a ricordo, ad avviso e ad ammonimento, qualora qualcuno se lo dimenticasse, di quale è la prima e originaria Maglia del Parma Calcio dal 16 Dicembre 1913. Indicativa ed eloquente la scelta del luogo dell'affissione. Il transito tra magazzino, dove riposano, ed esercizio commerciale in cui, nel corso delle annate transitano diverse casacche sociali. Molte, tante, sicuramente troppe, per esigenze di marketing, sono cambiate e ancora si ruoteranno, ma una soltanto, a identificare la storia del 'club' e il simbolo della città e del territorio deve rimanere, in assoluto, la prima, indiscussa, effettiva e riconosciuta, come sancisce pure lo stemma che sovrasta l'ingresso monumentale del 'Tardini' ... la Maja Crozäda.
Notizia del 14 Luglio 2009 |
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