Stagione 2007/2008

Dopo il calcio di Baldini, lo schiaffo di Zebina

IL PRATO VERDE E' COME UN 'RING'
Pene più severe che ai tifosi per scongiurare i cattivi esempi dei modelli
 

 

Seconda giornata di campionato e 'round' numero due per i protagonisti del gioco del pallone italiano che dovrebbero costituire l'esempio per i tifosi sugli spalti e gli spettatori davanti ai teleschermi, in particolare quelli delle nuove generazioni, ma non lo sono. Il terreno di gioco, per alcuni di loro, é diventato un 'ring'. Fatti che prima si vedevano sulle gradinate ora stanno diventando una spiacevole costante sul campo. Per carità, non scandalizziamoci troppo. Certe scene si son sempre verificate, ma  la constatazione diviene antipatica, perchè gli episodi si ripetono nel pieno di una fase storica di condanna per i comportamenti a rischio delle tifoserie e di generale pulizia morale del calcio italiano. Dopo la pedata nel sedere che, domenica scorsa, l'allenatore del Catania, Silvio Baldini, ha rifilato al collega del Parma, Domenico Di Carlo, alla ribalta con un altro edificante gesto é salito, ieri pomeriggio, il difensore francese della Juventus, Jonathan Zebina, il quale, uscendo dal campo di Cagliari perché espulso dal direttore di gara, ha preso a ceffoni uno steward (alcune cronache dicono si trattasse, invece, di un operatore televisivo). Claudio Ranieri, tecnico juventino, ha subito stigmatizzato:"E' stata una scena bruttissima". Gli ha fatto eco, oggi, il presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, Giancarlo Abete: "I casi di Baldini e Zebina sono immagini negative che vanno rimosse. Non sono esempi edificanti e non debbono esserci, sono immagini da rimuovere, appunto". Peccato, però, che si perda sempre l'occasione, sia da parte della Giustizia Sportiva che di quella ordinaria, come é accaduto non più tardi di una settimana fa con Baldini, per infliggere sanzioni esemplari. Il magistrato dello sport si é limitato a comminare un mese di squalifica e qualche migliaio di euro a carico dell'allenatore etneo, mentre da un giudice di un Tribunale o da un Questore, in quel caso della nostra città, Parma, in cui il fatto é avvenuto, non sono state applicate al signor Baldini Silvio, persona e cittadino italiano come gli altri, le misure contemplate dalla severa legislazione che intende prevenire e reprimere la violenza negli stadi, che prevede l'intervento, anche con l'arresto in flagranza differita, senza la presenza di una denuncia. A Baldini Silvio non é stato notificato alcun provvedimento di tipo amministrativo (Daspo, ossia la diffida, il divieto di accesso negli impianti sportivi) o penale. Stesso trattamento, é ovvio, ci aspettiamo venga riservato, ora, a Zebina Jonathan, il quale, oltretutto, non ha 'toccato' una persona qualsiasi, ma, se come pare il ricevente della sberla fosse uno steward, un pubblico ufficiale in servizio. E dire che la legge, in uno dei suoi fondamentali passaggi, dispone come siano punibili non solo le persone che hanno preso parte attivamente a episodi di violenza, ma anche coloro che: "... nelle medesime circostanze abbiano incitato, inneggiato o indotto alla violenza ...". Un calcio o uno schiaffo partiti dalle gambe o dalle braccia di un tecnico e di un giocatore, in determinati contesti non é induzione o incitazione alla violenza? Logica vorrebbe, come proponevamo la scorsa settimana, non solo che la legge fosse applicata come ai comuni mortali anche ai tesserati del calcio, ma che per loro, che dovrebbero dare l'esempio, determinate azioni fossero punite con l'aggravante loro attribuita dall'essere il modello da seguire, in quanto attori dello spettacolo calcio 'dentro la rete' e non, come i tifosi, 'dietro la rete'. C'è una barriera, dicevamo, che dovrebbe fare la differenza e che dovrebbe essere presa in considerazione da chi legifera o da chi, in questo momento storico, ha pieni poteri in materia, come l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Questo organismo in seno al Ministero dell'Interno, "... notoriamente impegnato anche nell'educazione alla legalità... ", nella sua ultima riunione, come si evince dal breve resoconto fornito a mo' di velina agli organi d'informazione, "... si é soffermato in apertura dei lavori sui noti fatti avvenuti sul terreno di gioco in occasione della gara Parma-Catania ... ". Avrà pensato alla soluzione da noi prospettata? Ne dubitiamo.

Notizia del 03 Settembre 2007

 

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