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Seconda giornata di campionato e
'round' numero due per i
protagonisti del gioco del pallone italiano che dovrebbero
costituire l'esempio per i tifosi sugli spalti e gli spettatori
davanti ai teleschermi, in particolare quelli delle nuove
generazioni, ma non lo sono. Il terreno di gioco, per alcuni di
loro, é diventato un 'ring'. Fatti che prima si vedevano sulle
gradinate ora stanno diventando una spiacevole costante sul
campo. Per carità, non scandalizziamoci troppo. Certe scene si son sempre verificate, ma la constatazione diviene
antipatica, perchè gli episodi si ripetono nel pieno di una fase
storica di condanna per i comportamenti a rischio delle
tifoserie e di generale pulizia morale del calcio italiano.
Dopo la pedata nel sedere che, domenica scorsa,
l'allenatore del Catania, Silvio Baldini, ha rifilato al collega
del Parma, Domenico Di Carlo, alla ribalta con un altro
edificante gesto é salito, ieri pomeriggio, il difensore
francese della Juventus, Jonathan Zebina, il quale, uscendo dal
campo di Cagliari perché espulso dal direttore di gara, ha preso
a ceffoni uno steward (alcune cronache dicono si trattasse,
invece, di un operatore televisivo). Claudio Ranieri, tecnico
juventino, ha subito stigmatizzato:"E' stata una scena
bruttissima". Gli ha fatto eco, oggi, il presidente della
Federazione Italiana Gioco Calcio, Giancarlo Abete: "I casi di Baldini e Zebina sono immagini negative che vanno
rimosse. Non sono esempi edificanti e non debbono esserci, sono
immagini da rimuovere, appunto". Peccato, però, che si perda
sempre l'occasione, sia da parte della Giustizia Sportiva che di
quella ordinaria, come é accaduto non più tardi di una settimana
fa con Baldini, per infliggere sanzioni esemplari. Il magistrato
dello sport si é limitato a comminare un mese di squalifica e
qualche migliaio di euro a carico dell'allenatore etneo, mentre
da un giudice di un Tribunale o da un Questore, in quel caso
della nostra città, Parma, in cui il fatto é avvenuto, non sono state applicate al signor Baldini
Silvio, persona e cittadino italiano come gli altri, le misure
contemplate dalla severa legislazione che intende prevenire e reprimere
la violenza negli stadi, che prevede l'intervento, anche con l'arresto in flagranza differita, senza la
presenza di una denuncia. A Baldini Silvio non é stato
notificato alcun provvedimento di tipo amministrativo (Daspo,
ossia la diffida, il divieto di accesso negli impianti sportivi)
o penale. Stesso trattamento, é ovvio, ci aspettiamo venga
riservato, ora, a Zebina Jonathan, il quale, oltretutto, non ha
'toccato' una persona qualsiasi, ma, se come pare il ricevente
della sberla fosse uno steward, un pubblico ufficiale in
servizio. E dire che la legge, in uno
dei suoi fondamentali passaggi, dispone come siano punibili non
solo le persone che hanno preso parte attivamente a episodi di
violenza, ma anche coloro che: "... nelle medesime
circostanze abbiano incitato, inneggiato o indotto alla violenza
...". Un calcio o uno schiaffo partiti dalle gambe o dalle
braccia di un tecnico e di un giocatore, in determinati contesti
non é induzione o incitazione alla violenza? Logica vorrebbe,
come proponevamo la scorsa settimana, non solo che la legge
fosse applicata come ai comuni mortali anche ai tesserati del
calcio, ma che per loro, che dovrebbero dare l'esempio,
determinate azioni fossero punite con l'aggravante loro
attribuita dall'essere il modello da seguire, in quanto attori
dello spettacolo calcio 'dentro la rete' e non, come i tifosi,
'dietro la rete'. C'è una barriera, dicevamo, che dovrebbe fare
la differenza e che dovrebbe essere presa in considerazione da
chi legifera o da chi, in questo momento storico, ha pieni
poteri in materia, come l'Osservatorio Nazionale sulle
Manifestazioni Sportive. Questo organismo in seno al Ministero
dell'Interno, "... notoriamente impegnato anche
nell'educazione alla legalità... ", nella sua ultima
riunione, come si evince dal breve resoconto fornito a mo' di
velina agli organi d'informazione, "... si é soffermato in
apertura dei lavori sui noti fatti avvenuti sul terreno di gioco
in occasione della gara Parma-Catania ... ". Avrà
pensato alla soluzione da noi prospettata? Ne dubitiamo.
Notizia del 03 Settembre 2007
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