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Parma-Siena,
domenica, é stato anche un 'derby bancario' giocato, per
così dire, in famiglia. L'aspetto non é stato evocato o
enfatizzato dai media parmigiani. Probabilmente perché la
notizia non é nuova e non si scopre l'acqua calda. E' la seconda
volta che le due formazioni si affrontano con un grado di
parentela lungo, che le unisce da un filo sottilissimo, dopo che
in entrambe le società di riferimento é entrato, pur con diverse
modalità, il Gruppo Mps, che sta per Monte Paschi Siena.
La
prima occasione si era verificata la scorsa primavera, il
diciotto marzo, sempre allo
stadio 'Ennio Tardini'. Pure allora, tuttavia, la curiosità non
fu fatta troppo notare. Stranezze dei nostrani operatori
dell'informazione. Il canovaccio sportivo-finanziario tra i due
sodalizi per il gioco del pallone é molto semplice.
Banca Monte
Parma, una delle più antiche banche del mondo (fu fondata nel
1488 dal frate francescano Beato Bernardino da Feltre, come Mons
Pietatis Almae Civitatis Parmae per combattere l'usura), dal
gennaio scorso nella
nuova proprietà del Parma Calcio (é socia
di Tommaso Ghirardi e Angelo Medeghini con una quota pari al 15%
nella Eventi Sportivi, titolare del 'club' Crociato), é
controllata, dal 1999, dalla Fondazione Monte di Parma, di cui
Banca Monte dei Paschi di Siena é il maggior azionista. Tanto
che alcuni suoi massimi dirigenti provengono dall'istituto di
credito della zona del Chianti e dal suo entourage, come il
vice
presidente
Pier Luigi
Corsi e il direttore generale Roberto Menchetti. Mentre il
giovane avvocato di casa nostra, Alberto Guareschi, presidente
di Banca Monte Parma e presidente onorario del
Parma Calcio, é anche membro del
consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo di MPS
Banca per l’Impresa S.p.A, dopo esserlo stato di MPS Banca Verde,
due 'bracci' dell'istituzione creditizia senese,
che da circa un secolo sono a disposizione delle piccole e medie
imprese italiane attraverso l’erogazione di finanziamenti di
struttura nel lungo e nel lunghissimo termine, in particolare,
ma non solo, nei comparti dell’ agricoltura, dell’agroindustria
di qualità e dell’ambiente. La stessa Mps Banca per l'Impresa
che, otto mesi fa, tra febbraio e marzo, ha svolto il compito di
advisor per la cessione del 96,25% delle azioni del Siena Calcio
dal De Luca Group alla CredSec, un gruppo di imprenditori
toscani. Industriali del territorio che hanno nominato, quale
presidente del 'club' bianconero, quel PierLuigi Fabrizi, senese
doc e grande tifoso della Robur, per anni
numero uno del Monte Paschi di Siena, oggi alla guida di Si
Holding (Cartasì). Nel feudo toscano dove il 'dominus' della
vita politica, civile, sociale, culturale e, anche, sportiva é
il Gruppo Mps da alcuni mesi lo stadio, con l'approvazione della
Giunta Comunale e della Fondazione Artemio Franchi, il grande
dirigente calcistico senese a cui l'impianto sportivo era
esclusivamente dedicato, ha cambiato la propria denominazione in
Stadio Comunale 'ARTEMIO FRANCHI -
MONTEPASCHI ARENA'. "L’ulteriore
dicitura vuole essere un riconoscimento del concreto intervento
di sostegno della Banca come sponsor di riferimento dell’Ac
Siena” - disse nella circostanza il sindaco di Siena
Maurizio Cenni, mentre Fabrizi aveva aggiunto: "Con questa
decisione si riesce a dare ulteriore e meritata visibilità al
fondamentale contributo che da sempre la Banca assicura alla
vita della Robur. Il nostro impegno va ora nella direzione di
cercare di onorare la nuova dicitura dello stadio con
prestazioni e con risultati all'altezza del prestigio della
persona di Artemio Franchi e dell'istituzione Banca Monte dei
Paschi di Siena, senza comunque dimenticare di portare in campo
anche il cuore del vecchio Rastrello”. C'é, inoltre, a Siena,
un progetto per far cambiare la denominazione anche,
addirittura, alla stessa società calcistica, sempre, naturalmente, nel
segno e nel nome dell'istituto di credito che lì, nella città
del Palio e dintorni (ma i confini del suo impero sono molto più
vasti), tutto governa, controlla e regna.
A Parma questa invasiva
ingerenza, al momento, fortunatamente, da parte di Banca Monte,
che, tra l'altro, rispetto a gennaio ha ridotto del 5% la sua
partecipazione in Eventi Sportivi, non si é ancora manifestata
in questi modi e in queste forme.
La sua presenza nelle cose e
nelle faccende del Parma Calcio sembra essere molto equilibrata
e discreta. C'é chi sostiene anche fin troppo moderata e sobria.
Notizia
del 06 Novembre 2007
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2007/2008
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