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L'apice
si é raggiunto l'altra sera, come riportano anche le cronache,
prima di Parma-Juventus di Coppa Italia,
ma non era la prima
volta che si verificava. Lunghe code alla biglietteria di
Piazzale Risorgimento, di fronte allo
stadio 'Ennio Tardini' e
tifosi che riescono ad acquistare il biglietto per la partita
quando questa é già cominciata da un po' di tempo. I motivi, é
vero, sono i fin
che si vuole discutibili provvedimenti che da qualche anno sono
stati adottati dalle autorità competenti per prevenire la
violenza negli stadi: presentazione dei documenti
d'identità, un'ulteriore barriera di filtraggio posizionata
prima dei cancelli e tornelli agli ingressi. Una prima
soluzione, moderna, al passo con i tempi, uguale a quella già
adottata da società calcistiche che vanno per la maggiore quanto
a organizzazione e da Paesi stranieri additati a esempio e
modello nel mondo del calcio, esisterebbe ed é semplice,
semplice. Certamente non é quella più volte consigliata dal
Parma Calcio nei suoi comunicati o
dai responsabili delle forze dell'ordine (non da ultimo oggi
dalle colonne della Gazzetta di Parma il capo della Squadra
Mobile parmigiana, Vitale): comprate i tagliandi prima, nelle
giornate precedenti. Certamente, ma, il sistema facile, facile, banale,
adeguato al corrente momento odierno, a cui ci riferiamo é un
altro. E' quello dell'acquisto e
della prenotazione tramite un istituto di credito. Una soluzione
che appare agevolmente applicabile dal Parma Calcio da quando,
prima come co-sponsor poi, addirittura, come proprietaria con
quota di minoranza, figura ed é attiva, nel sodalizio Crociato,
la locale Banca
Monte Parma, che tra l'altro ci risulta, allorché ha
cominciato questa avventura abbia moltiplicato i propri clienti
nel territorio parmense. Si tratta di una proposta non nuova,
che ci arriva da più parti nell'ambito Crociato, che volentieri
giriamo, non solo attraverso questa notizia pubblicata sul
nostro sito, ai proprietari del nostro 'club', e che andrebbe a
risolvere sì il problema delle code alla biglietteria, ma pure
quello che hanno i sostenitori del Parma, e sono tanti, che
vivono fuori dalle mura cittadine, anche oltre i confini
provinciali, costretti ogni volta che vogliono assistere a una
partita a recarsi nella città ducale, all'ombra del
Petitot, nelle giornate di
prevendita, magari sorbendosi, comunque, una fila, perché il
giorno dell'evento c'é il rischio di non trovare il biglietto
nel posto che desiderano oppure, a causa delle ordinanze di chi
sovrintende alla pubblica sicurezza, la biglietteria viene
chiusa.
Notizia del 31 Agosto 2007
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