Riceviamo e pubblichiamo:
Caro Settore Crociato,
leggo sempre con molta attenzione il vostro sito, e vi trovo sempre
intelligenti, pungenti e soprattutto innamorati del nostro grande Parma.
Oggi leggendo l'articolo relativo allo
scarso amore dimostrato dalle aziende parmigiane riguardo al mancato
rinnovo nell'area hospitality non mi trovo completamente d'accordo,
ragionando anche da piccolissimo imprenditore quale sono.
O perlomeno, capisco perfettamente il vostro punto di vista, ma come già
avete avuto modo di sottolineare nelle vostre attente osservazioni anche
dell'animo umano, non siamo solo tifosi. Siamo anche uomini e noi uomini
siamo animali strani, siamo permalosi, siamo attenti ai dettagli, siamo
vendicativi.
Sicuramente la diplomazia e il farsi ben volere dagli altri non è il
punto forte del nostro Lìder Maximo Tommasus Ghirardus, e se in una
azienda privata possono anche essere dei punti di forza, quando sei a
capo di una realtà come il Parma Calcio,
dove le pubbliche relazioni sono forse la cosa più importante, tutto
cambia.
Se quando arrivi in un posto distruggi tutto, rompi i rapporti con la
Città, ti atteggi a patron del
Borgorosso Football Club di Sordiana memoria, sei più permaloso di un
bambino, ma vinci la Champions, tutti ti amano e ti sorridono.
Se invece
retrocedi in serie B
dopo 18 anni di paradiso, non aspettarti altro che secchiate di
.......... e voi mi insegnate che come scritto nel vostro sito: "Non
c'è pensiero che sia immune dalla sua comunicazione, e basta formularlo
nella falsa sede e in un senso equivocabile per minare la sua verità".
Tenendo anche conto del fatto che oggi un'azienda deve ottimizzare ogni
euro speso non trovo nulla di strano nel non rinnovare una spesa del
genere a fronte di un ritorno praticamente nullo. Va bene l'amore per il
Parma ma i soldi sono soldi come lo stesso Ghirardi ci insegna.
In modo molto cattivo e ottuso mi viene quasi da chiedermi perchè non
cerca gente di Brescia anche per sponsorizzare visto che fa lavorare
solo loro ...
Grazie e saluti crociati.
Pietro
Notizia del 16 Agosto 2008