Comincia a prender forma, lentamente, come si addice alle
grandi imprese (oltretutto questa é destinata a essere infinita, perchè
i suoi elementi non si esauriranno nel tempo),
l'idea del museo
virtuale sulla storia del Parma Calcio costruito dalla gente di Parma.
Il lavoro é tanto e il gruppo che vi ci sta dedicando, il quale non
necessariamente deve essere riconducibile a
Settore Crociato, che ha avuto l'illuminazione,
ma che vuole diventi, oltre che
accessibile a tutti, partecipato e costruito dall'intera Comunità
Crociata, é ancora limitato. Le porte sono spalancate. Basta
contattare gli appassionati archivisti allo specifico indirizzo mail (
info@ilmuseodelparma.it ).
Nel frattempo, come si diceva, l'esposizione permanente si sta
configurando. Dopo la prima donazione, ricevuta a tempo di record,
all'indomani
della presentazione del progetto al territorio in occasione del
novantaquattresimo compleanno del Parma,
da Giovanni, si è
provveduto alla catalogazione del materiale gentilmente messo a
disposizione da Vittore Romani di Monticelli Terme. L'elenco dei
documenti e degli oggetti che egli ha offerto alla platea comunitaria é
abbastanza nutrito e molto interessante.
Si va dalle fotografie di un Parma-Monza di Coppa Italia del settembre 1960 a diverse fotocopie di
giornali inedite, come quella del Corriere di Parma pubblicato nel
Natale 1984 che ospita le folcloristiche pillole storiche del periodo
dagli anni Quaranta ai Sessanta scritte da Paolo Fava, un tifoso
Crociato, ai cimeli inglesi della vittoriosa finale di Coppa delle Coppe
1992 a Londra, nel leggendario stadio di Wembley, alla copia integrale
dell'ormai
introvabile libro 'Undici Cuori sotto una Maglia Crociata', il testo più
affascinante sulla squadra di pallone che porta il nome di Parma, che ne
narra le gesta dal 1913 alla Seconda Guerra Mondiale. Il pezzo della
donazione del signor Vittore che riteniamo più pregiato, però, è
l'almanacco della stagione 1958/1959 (campionato di serie B) redatto
direttamente da lui, il quale, allora, era un bambino di dieci anni, sulle
pagine, oggi ingiallite, di quaderno di scuola. Il piccolo Vittore scriveva di
proprio pugno tutte le partite disputate dal Parma in quel torneo, con i
rispettivi tabellini, incollava gli attinenti articoli delle cronache
giornalistiche e le rispettive foto, riportava i suoi commenti e le sue
reazioni. In un angolo, se si trattava di una gara alla quale aveva
assistito, per lo più dalle gradinate dello
stadio 'Ennio Tardini', segnava
fra parentesi la dicitura "vista". Si tratta di un ricordo
prezioso (che rimembra un' operazione alla quale tutti noi, da piccoli,
abbiamo dedicato il nostro tempo), nella costruzione del Museo, perché effonde e libera emozioni,
come é nel principale scopo del progetto, oltre a quello, naturalmente,
di continuare a coltivare e accrescere, in tutte le generazioni,
attraverso diverse esperienze, il senso di appartenenza alla
Maglia e alla
Bandiera
Crociate. L'invito, quindi, a chi é in possesso di materiale, anche
quello più semplice,
che possa ricostruire la quasi secolare storia del
Parma Calcio tramite le
trepidazioni e i
sentimenti dei suoi sostenitori, legati anche solo a un episodio, è
quello di aderire, partecipare e condividere. Memorie e cimeli verranno
fotografati o scannerizzati per essere restituiti immediatamente o dopo
qualche giorno, previa dichiarazione firmata dai responsabili del gruppo
di lavoro del Museo per il breve tempo di deposito e prestito.

Corriere di Parma - Natale 1984 - "Revival di un
tifoso parmigiano"
Notizia del 31 Luglio 2008