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la spassosa
Premiata
Salumeria Ghirardi. Il suo ritorno è con il botto. Fragoroso e
da crepapelle. Un'intervista estiva esclusiva e ... gustosa al
presidente del Parma Calcio, il quale,
ci auguriamo, sappia prendere gli interventi di questo blog non come
cattivi e pungenti attacchi, ma come folcloristica e goliardica
ironia, tipica di Parma e della
tifoseria della sua squadra di pallone. Caratteristica, questa di
non prendersi troppo sul serio e di saper sorridere di se stessi,
che, negli anni, è stata uno dei segreti vincenti per superare i
momenti bui e di maggior crisi.
AL SERVIZIO DI SUA CIRCONFERENZA
Dopo
un mese di chiusura forzata in seguito alle querele ricevute (siamo
stati citati in giudizio, nell’ordine, dal sindaco Pietro Vignali,
Zlatan Muslimovic, Adriano Galliani, Matteo Cambi, lo zio di Melli
e, dulcis in fundo, Camillo Langone) la Premiata Salumeria Ghirardi
è lieta di presentarvi la prima intervista ufficiale a Sua
Circonferenza. Il Magnifico, dopo aver saputo dei nostri guai con la
giustizia, si è premurato di trovarci un avvocato e di fornirci
tutto il suo appoggio per una pronta risoluzione dei contenziosi:
gliene siamo grati e lo ringraziamo. Qui sotto, una sintesi
dell’amabile tete à tete avuto pochi giorni fa nel parco
divertimenti della sua reggia di Carpenedolo, all’ombra di un
imperioso platano e distesi su un sottile manto di scaglie di grana.
Allora, oh Sommo,
innanzitutto vorremmo capire perché lei è l’unico a non averci
querelati...
Un attimo che abbasso il volume degli Offlaga Disco Pax...
Prego...
Dicevamo...Ah sì, come perché? Ve lo siete dimenticato?
Cosa?
Il patto.
Cioè?
Avevate detto che in caso di querela avreste spifferato a tutti
del mio fine settimana ai Lidi di Comacchio con Elisabetta Canalis.
Ah, già...
Mi raccomando, Reginaldo non sa nulla. Pensa che Elisabetta si sia
concessa un week-end di relax assieme al cane, il cucciolo soffriva
un po’ lo stress da metropoli...
Bocche cucite, non si preoccupi. Più che alle sue avventure
di letto, però, pensiamo al Parma: siamo in B.
Me ne sono accorto.
Mangia di più da quando siamo retrocessi?
Abbastanza. Ho dovuto comprare altri due frigoriferi: uno per i
culatelli, l’altro per i tiramisù.
Lei è Magnifico.
Grazie.
La rovina del Parma e di Parma è tutta opera sua: da quando
si è insediato è stato eletto sindaco Vignali, siamo scesi in B e
Matteo Cambi è finito in manette. Praticamente eravamo più al sicuro
in amministrazione controllata.
Vado a prendere il caviale...
Fermo lì... Il punto è un altro. Noi avremmo tutte le
ragioni del mondo per nasconderle della dinamite negli hot-dog.
Eppure siamo qui, nella sua dimora bresciana, a farle aria con il
ventaglio: come lo spiega?
Sarà il mio fascino, ho sempre avuto quel non so che. Specie con
le donne. A proposito, ho letto lo spudorato commento di un vostro
lettore che mi ha conosciuto in un locale a Brescia ed è rimasto
sconvolto dal dialogo avuto con me. Vorrei dirgli una cosa: «Fatti
processare, buffone».
E questo, scusi, cosa diavolo c’entra?
Mi è venuto così.
Lei è splendido.
Grazie.
Ci spiega perché avete venduto Cigarini all’Atalanta?
Dovevamo cederlo a un club di A e ho pensato: Bergamo è vicina a
casa mia, alla domenica potrò andarlo a vedere.
Complimenti. E quella di Berta come nuovo direttore
sportivo?
Ero ciucco, avevo organizzato un pigiama-party a casa mia per
festeggiare la laringite di Vignali. A un certo punto, storno come
una campana, ho fatto il numero di Berta e gli ho detto “Se domani
ti presenti nudo a Collecchio, ti faccio direttore sportivo”. Il
giorno dopo, quando sono arrivato, era già là, in mezzo al campo,
con le mutande in mano.
Vignali le piace?
Insopportabile. Si ficca dovunque. Ricordo il servizio su Chi
assieme a Manuela Arcuri dal teatro Regio. L’ho trovato lì pure la
sera del concerto-tributo a Piero Ciampi: tutto l’intervallo a
parlarmi di quanto sarebbe utile impiegare Kutuzov come terzino.
Qual è il suo ideale di donna?
Da quando esco con la Coppa (la co-presentatrice della Corrida, ndr.)
ho occhi solo per lei.
Non ci crediamo.
A cosa?
Che ha occhi solo per lei.
Anche per Elisabetta.
Faccia meno il gradasso, comunque, quest’anno si va in
trasferta a Treviso, Rimini. Noi non ce lo meritavamo...
Ho in serbo una sorpresa per farmi perdonare...
C’illumini.
La stampa non sa ancora nulla, lo rivelo a voi. Ed è un’anteprima:
dall’anno prossimo il Parma giocherà in Cittadella.
Sta scherzando, vero?
Affatto.
E dove pensa di metterli i tifosi?
A bordo campo.
Lei da dove seguirà la partita?
Dall’elicottero. Resterò in aria, sospeso sul campo, per tutti i
90 minuti. Da lì avrò una visuale migliore.
Lei è magnifico.
Grazie.