Stagione 2007/2008

 

Ieri summit in società per fare in modo che il 'Tardini' sia una bolgia Crociata 
  NO AL PARTY SCUDETTO
Parma orientato ad adottare il 'protocollo Ghirardi' invocato dai propri tifosi 
 

 

La giornata di ieri, lunedì dodici maggio, all'indomani della delusione di Firenze, nelle segrete stanze di piazzale Risorgimento, sul retro della Tribuna Petitot dello stadio 'Ennio Tardini', dove ha sede il Parma Calcio, è stata infuocata e febbrile. Oltre a preoccuparsi di redigere e diffondere le smentite, sconfessate, poi, in serata, della notizia del sollevamento dall'incarico di allenatore del tecnico argentino Hector Cuper, il presidente Crociato Tommaso Ghirardi e il suo staff hanno dovuto occuparsi della questione biglietti, soprattutto di quelli da destinare, in numero limitato, alla tifoseria ospite affinché domenica prossima il nostro leggendario impianto sportivo sia davvero un luogo infernale per gli avversari dell'Inter in cerca dello scudetto e non il teatro incontrastato di eventuali loro festeggiamenti tricolori. In società ci si é consultati molto, per trovare le soluzioni più favorevoli da applicare al fine di raggiungere lo scopo. Le idee che si vogliono mettere in pratica sembra collimino con tutte quelle che ieri, raccogliendo anche una volontà unanime del popolo Crociato, abbiamo condensato in quello che è stato definito 'protocollo Ghirardi', in quanto si tratta di una serie di provvedimenti che il presidente del Parma Calcio dovrà avere la volontà di perseguire e la forza di far valere nelle istituzionali sedi opportune. L'intenzione presidenziale, da quanto sembra sia emerso nei consulti di ieri in società, c'è. Ora si tratta di possedere il vigore e il nerbo di non desistere in Lega Calcio, dove tra l'altro Tommaso Ghirardi é consigliere, di fronte a possibili insistenti e pressanti proposte che l' Inter avanzerà. Fondamentale, oltretutto, è la riunione odierna dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. L'organismo in seno al Ministero dell'Interno, il quale dovrà decidere se permettere la trasferta della tifoseria romanista a Catania, potrebbe, con una specifica determinazione, anche suggerire alla Prefettura di competenza territoriale, in questo caso quella di Parma, di limitare la vendita dei biglietti soltanto ai residenti nel Parmense (e, magari, nella quantità di uno ad acquirente), di altri settori del 'Tardini' diversi dallo spicchio da 1.600-1.800 posti riservato ai sostenitori ospiti. Una misura che si integrerebbe con quelle contemplate nel 'protocollo Ghirardi' e che si dice lo stesso presidente ieri abbia auspicato. Le società, per legge, a tanto non possono arrivare. L' Osservatorio delibera indirizzi e consigli per le Prefetture, massima rappresentanza dello Stato sul territorio, che, poi, decidono o meno di praticare. Se questa disposizione dovesse essere emessa il cerchio per un 'Tardini' quasi completamente in mani Crociate si chiuderebbe perfettamente. Ringraziando, ironia della sorte, una volta tanto, il famigerato Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive.

Notizia del 13 Maggio 2008

 

 

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