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La
giornata di ieri, lunedì dodici maggio, all'indomani della
delusione di
Firenze, nelle segrete stanze di piazzale Risorgimento, sul
retro della Tribuna Petitot dello
stadio 'Ennio Tardini',
dove ha sede il Parma Calcio, è
stata infuocata e febbrile. Oltre a preoccuparsi di redigere e
diffondere le smentite, sconfessate, poi, in serata, della
notizia del sollevamento dall'incarico di allenatore del tecnico
argentino Hector Cuper, il presidente Crociato Tommaso Ghirardi
e il suo staff hanno dovuto occuparsi della questione biglietti,
soprattutto di quelli da destinare, in numero limitato, alla
tifoseria ospite affinché domenica prossima il nostro
leggendario impianto sportivo sia davvero un luogo infernale per
gli avversari dell'Inter in cerca dello scudetto e non il teatro
incontrastato di eventuali loro festeggiamenti tricolori. In società
ci si é consultati molto, per trovare le soluzioni più
favorevoli da applicare al fine di raggiungere lo scopo. Le idee
che si vogliono mettere in pratica sembra collimino con tutte
quelle che ieri, raccogliendo anche una volontà unanime del
popolo Crociato, abbiamo condensato in quello che è stato
definito 'protocollo Ghirardi',
in quanto si tratta di una serie di provvedimenti che il
presidente del Parma Calcio dovrà avere la volontà di perseguire
e la forza di far valere nelle istituzionali sedi opportune.
L'intenzione
presidenziale, da quanto sembra sia emerso nei consulti di ieri
in società, c'è. Ora si tratta di possedere il vigore e il nerbo
di non desistere in Lega Calcio, dove tra l'altro Tommaso Ghirardi é consigliere, di fronte a
possibili insistenti e
pressanti proposte che l' Inter avanzerà.
Fondamentale, oltretutto, è la riunione odierna
dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.
L'organismo in seno al Ministero dell'Interno, il quale dovrà
decidere se permettere la trasferta della tifoseria romanista a
Catania, potrebbe, con una specifica determinazione, anche
suggerire alla Prefettura di competenza territoriale, in questo
caso quella di Parma, di limitare la vendita dei biglietti
soltanto ai residenti nel Parmense (e, magari, nella quantità di
uno ad acquirente), di altri settori del 'Tardini' diversi dallo
spicchio da 1.600-1.800 posti riservato ai sostenitori ospiti. Una
misura che si integrerebbe con quelle contemplate nel
'protocollo Ghirardi' e che si dice lo stesso presidente ieri
abbia auspicato.
Le società, per legge, a tanto non possono
arrivare. L' Osservatorio delibera indirizzi e consigli per le
Prefetture, massima rappresentanza dello Stato sul territorio,
che, poi, decidono o meno di praticare. Se questa disposizione
dovesse essere emessa il cerchio per un 'Tardini' quasi
completamente in mani Crociate si chiuderebbe perfettamente.
Ringraziando, ironia della sorte, una volta tanto, il famigerato
Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive.
Notizia del 13 Maggio 2008
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