Stagione 2007/2008

 

Appello al presidente Tommaso Ghirardi che desidera un 'Tardini' bolgia
PRIMA CHE SIA TARDI
Il dovere di non lasciar nulla di intentato: coinvolga la città e tutti i tifosi
 

 

"Mi spiace molto per i tifosi, ma chiedo loro di starci vicino ancora una volta. Ripeto, ora dobbiamo solo vincere. Vorrei che il 'Tardini' diventasse una bolgia, vorrei che dall'inizio alla fine si sentissero solo i nostri tifosi. Dobbiamo far capire a tutti che noi, nella serie A, ci crediamo ancora". Sono le parole pronunciate ieri, verso sera, a caldo, da un Tommaso Ghirardi, presidente del Parma Calcio, di ritorno nella sua Carpenedolo, in provincia di Brescia, da Reggio Calabria, dove, nel pomeriggio, aveva abbandonato la Tribuna dello stadio 'Granillo' all'undicesimo minuto del primo tempo, al pareggio della Reggina, a causa degli insulti e, pare, anche degli sputi a lui indirizzati ripetutamente, appena dopo il primo gol dei padroni di casa. Espressioni giuste, presidente. Ragionamenti altrettanto opportuni. Desiderio avverabile. Gli oltre undicimila abbonati del 'Tardini' ci saranno e, seppur sconfortati dall'ennesima disonorevole disfatta, sosterranno, ne siamo certi, la Maglia Crociata dal primo all'ultimo minuto, aggrappati, soprattutto, al loro orgoglio, ma anche alla matematica, che non ci condanna, ancora, in serie B. Scomodando abusati modi di dire, finché c'è vita ... Affinché, però, il leggendario impianto sportivo di piazzale Risorgimento assuma le sembianze di un luogo infernale per gli avversari, dove si avvertano soltanto le urla e gli incitamenti del popolo Crociato, beh, é necessario che pure lei, in qualità di presidente del Parma Calcio, ci metta del suo. Adesso che é all'ultimo appello, che si trova con l'acqua alla gola, anche lei, che in questa società sportiva ha investito con entusiasmo e determinazione, nel breve volger di poche ore dovrà agire. Qualche consiglio pratico? Beh, dai, lo sappiamo tutti qual'è la ricetta. Non nascondiamoci dietro a un dito. Nell'ambito della tifoseria Crociata lo si chiede a gran voce e, sinceramente, si auspicava che fosse messa in pratica già per Parma-Napoli. Presidente, cominci a stracciare, per le prossime due gare casalinghe (Genoa e Inter) il listino prezzi elaborato a inizio stagione con eventi di fascia A e fascia B. Inizi a prendere in considerazione di regalare migliaia di biglietti in Curva Sud, nei Distinti e in Tribuna Petitot ai bambini e ai ragazzi delle scuole di Parma e provincia, di vendere tagliandi, in tutti questi comparti, a costi simbolici (da uno a dieci euro), magari offrendo un pacchetto dei due eventi, soltanto ai residenti nel territorio parmense. Lasci ai sostenitori genoani e interisti solo lo spicchio della Sud riservato agli ospiti dietro la bandierina del calcio d'angolo al confine con i Distinti. Non scopriamo, certo, l'acqua calda. Suvvia, misure del genere, i 'club' che stanno lottando per la salvezza con il Parma le stanno adottando già da qualche settimana. Reggio Calabria docet, seppur il 'Granillo' non fosse esaurito come da previsione. Infine, coinvolga, presidente Tommaso Ghirardi, davvero tutta la città, dalle istituzioni in giù, e soprattutto tutti i gruppi dei tifosi, nessuno escluso, quelli più o meno organizzati, quelli reali, ma anche quelli potenziali, in modo che lo spirito di corpo ci sia davvero. Lo facevano Guido Angiolini ed Enrico Bondi, quando il Parma aveva una società in amministrazione straordinaria, senza una proprietà certa, e i frutti di quanto seminato, sportivamente, si sono colti. Li chiami a raccolta, concretamente, attorno a un tavolo, in fretta, con uno sguardo allungato, in prospettiva, non solo alla sfida di domenica contro il Genoa, ma pure alla trasferta di Firenze la settimana dopo. Lo faccia, prima che sia tardi. Ora c'è davvero bisogno di tutti e lei non deve lasciar nulla di intentato.    

Notizia del 28 Aprile 2008

 

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