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"Mi
spiace molto per i tifosi, ma chiedo loro di starci vicino
ancora una volta. Ripeto, ora dobbiamo solo vincere. Vorrei che
il 'Tardini' diventasse una bolgia, vorrei che dall'inizio alla
fine si sentissero solo i nostri tifosi. Dobbiamo far capire a
tutti che noi, nella serie A, ci crediamo ancora". Sono le
parole pronunciate ieri, verso sera, a caldo, da un Tommaso
Ghirardi, presidente del Parma Calcio, di ritorno nella sua Carpenedolo, in provincia di Brescia, da Reggio Calabria, dove,
nel pomeriggio, aveva abbandonato la Tribuna dello stadio 'Granillo'
all'undicesimo minuto del primo tempo, al pareggio della
Reggina, a causa degli insulti e, pare, anche degli sputi a lui
indirizzati ripetutamente, appena dopo il primo gol dei padroni
di casa. Espressioni giuste, presidente. Ragionamenti
altrettanto opportuni. Desiderio avverabile.
Gli oltre
undicimila abbonati del 'Tardini' ci saranno e, seppur
sconfortati dall'ennesima disonorevole disfatta, sosterranno, ne
siamo certi, la Maglia Crociata dal primo all'ultimo minuto,
aggrappati, soprattutto, al loro orgoglio, ma anche alla
matematica, che non ci condanna, ancora, in serie B. Scomodando
abusati modi di dire, finché c'è vita ... Affinché, però, il
leggendario impianto sportivo di piazzale Risorgimento assuma le
sembianze di un luogo infernale per gli avversari, dove si
avvertano soltanto le urla e gli incitamenti del popolo
Crociato, beh, é necessario che pure lei, in qualità di
presidente del Parma Calcio, ci metta del suo. Adesso che é
all'ultimo appello, che si trova con l'acqua alla gola, anche
lei, che in questa società sportiva ha investito con entusiasmo
e determinazione, nel breve volger di poche ore dovrà agire. Qualche consiglio pratico? Beh, dai, lo sappiamo tutti qual'è la ricetta. Non nascondiamoci dietro a un dito.
Nell'ambito della tifoseria Crociata lo si chiede a gran voce e,
sinceramente, si auspicava che fosse messa in pratica già per Parma-Napoli. Presidente, cominci a stracciare, per le prossime
due gare casalinghe (Genoa e Inter) il listino prezzi elaborato
a inizio stagione con eventi di fascia A e fascia B. Inizi a
prendere in considerazione di regalare migliaia di biglietti in
Curva Sud, nei Distinti e in Tribuna Petitot ai bambini e ai
ragazzi delle scuole di Parma e provincia, di vendere tagliandi,
in tutti questi comparti, a costi simbolici (da uno a dieci
euro), magari offrendo un pacchetto dei due eventi, soltanto ai
residenti nel territorio parmense. Lasci ai sostenitori genoani
e interisti solo lo spicchio della Sud riservato agli ospiti
dietro la bandierina del calcio d'angolo al confine con i
Distinti. Non scopriamo, certo, l'acqua calda. Suvvia, misure
del genere, i 'club' che stanno lottando per la salvezza con il
Parma le stanno adottando già da qualche settimana. Reggio
Calabria docet, seppur il 'Granillo' non fosse esaurito come da
previsione.
Infine, coinvolga, presidente Tommaso Ghirardi,
davvero tutta la città, dalle istituzioni in giù, e soprattutto
tutti i gruppi dei tifosi, nessuno escluso, quelli più o meno organizzati, quelli
reali, ma anche quelli potenziali, in modo che lo spirito di
corpo ci sia davvero. Lo facevano Guido Angiolini ed Enrico
Bondi, quando il Parma aveva una società in amministrazione
straordinaria, senza una proprietà certa, e i frutti di quanto
seminato, sportivamente, si sono colti. Li chiami a raccolta, concretamente,
attorno a un tavolo, in fretta, con uno sguardo allungato, in
prospettiva, non solo alla sfida di domenica contro il Genoa, ma
pure alla trasferta di Firenze la settimana dopo. Lo faccia,
prima che sia tardi. Ora c'è davvero bisogno di tutti e
lei non deve lasciar nulla di intentato.
Notizia
del 28 Aprile 2008
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2007/2008
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