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Contrordine,
Crociati. L'amichevole odierna del Parma sul campo dello
stadio 'Ennio Tardini'
contro la formazione parmense del San Secondo
non sarà aperta al pubblico, come
il popolo Crociato auspicava, ma, purtroppo, sarà rigorosamente
'a porte chiuse'. Si é appreso ieri, nel tardo pomeriggio,
quando la società Crociata ha diffuso, tramite il proprio sito
Internet, la sua nota ufficiale di giornata. La motivazione?
"... per opere di ristrutturazione... " all'impianto
sportivo. La medesima spiegazione che era stata data per la
sgambatura infrasettimanale che aveva preceduto il debutto
stagionale di
Parma-Catania, anch'essa giocata senza la cornice del
pubblico. Se per quella occasione la giustificazione
era sembrata plausibile e aveva, in realtà, comunque, un fondamento, in
quanto si doveva finire di mettere a punto la struttura dopo la
pausa estiva, ora, con la stagione agonistica che é entrata nel
vivo, a tanti sostenitori Crociati é sorto qualche comprensibile
dubbio. Il sospetto di chissà quali lavori siano in corso al 'Tardini'. Il
timore che
l'usanza dell'allenatore
Domenico Di Carlo contempli che la partita infrasettimanale di
preparazione sia disputata in gran segreto, lontano da occhi
indiscreti. Niente di tutto questo, fortunatamente, anche perché
da quest'anno, con il nuovo mister, tutti gli allenamenti
quotidiani che si svolgono al Centro Sportivo di Collecchio,
tranne naturalmente la rifinitura del sabato, sono aperti al
pubblico. In effetti al 'Tardini' sono davvero ancora in corso
lavori che, se non proprio di imponente ristrutturazione,
riguardano interventi di manutenzione sia ordinaria che
straordinaria. Operazioni che pregiudicherebbero, in parte, in
alcuni settori, l'accesso del pubblico. A queste probabilmente
va aggiunta, da quanto abbiamo appreso, anche la vigente
restrittiva normativa di sicurezza, aggiornata negli ultimi
tempi con un ulteriore giro di vite, che sembra imporre alle
società gestrici degli impianti sportivi, in questo caso il
Parma, ogni volta che si aprono i cancelli a tifosi e
spettatori, anche in caso di amichevoli con squadre
dilettantistiche o, comunque, di appuntamenti 'informali',
l'applicazione di tutti quelle disposizioni di servizio, in
particolare per quanto attiene al personale da mobilitare,
previste per le partite ufficiali. Prescrizioni che non
riguardano, però, la struttura del Centro di Collecchio, in
quanto di proprietà privata così come il suo uso, a differenza
del 'Tardini', che é un impianto pubblico, con una capienza
superiore alle ventimila unità, omologato per eventi sportivi
nazionali e internazionali.
Notizia del 13 Settembre 2007
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