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La
speranza é che l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni
Sportive, oggi, allo stadio 'Carlo Castellani' di Empoli, abbia
controllato, esaminato, analizzato e preso appunti a dovere e
che, alla fine, la lezione impartitagli dai tifosi empolesi e da
quelli Crociati sia servita agli esperti che ne fanno parte.
La determinazione promulgata da questo organismo
del Ministero dell'Interno subito dopo
la morte
del sostenitore del Parma Calcio Matteo Bagnaresi,
resa esecutiva dalla Prefettura di Firenze, di chiudere
completamente la Curva Sud-Settore Ospiti dell'impianto sportivo
della cittadina toscana era stata considerata assurda e
irragionevole da tutti, anche dai più profani del 'pianeta tifo'.
Semplicemente perchè è noto come tra tifoserie dell'Empoli e del
Parma da anni intercorra un solido e infrangibile gemellaggio.
Unicamente perchè, sulla base di questo rapporto di
fratellanza e amicizia, l'incontro non è da annoverare tra
quelli a rischio incidenti.
Lo si era
annunciato alla vigilia: l'Osservatorio a Empoli sarà umiliato.
Proprio grazie alle relazioni e ai contatti tra sostenitori
empolesi e Crociati, il provvedimento sarebbe stato agevolmente
aggirato. E' così stato facile, come previsto, per un centinaio
di rappresentanti del Ducato giungere in Toscana, tramite una
rete di solidarietà coordinata via telefono e utilizzando
Internet, con contatti e punti di riferimento a Empoli
consolidati, ma anche nuovi, i quali hanno acquistato i
biglietti dello stadio in loco, esibendo fotocopie di documenti
d'identità inviati via fax o posta elettronica agli 'amici di
tifo'. Un'autentica catena, un'organizzazione di solidarietà
consumata non solo tra le componenti esclusivamente e
tipicamente 'ultras', ma anche tra chi la passione per la
propria squadra di calcio la vive in modo diverso. Un legame che
si é compiuto e perpetrato fuori dallo stadio 'Castellani', a
livello di abbracci e accoglienze eno-gastronomiche e che ha
avuto il suo apice sugli spalti, nel livello inferiore della
Tribuna Maratona, luogo del più passionale tifo azzurro, dove la
partita é stata vissuta gomito a gomito senza, naturalmente,
momenti di tensione. Certo, si dirà, è tutto molto facile,
fattibile e realizzabile, quando di mezzo c'é un gemellaggio
forte, stabile e duraturo.
Giustissimo.
Il commento é oggettivo e reale. Così come è altrettanto vero e
insindacabile l'errore commesso dall'Osservatorio almeno per
questo incontro (dimostrato con i fatti, qualora non bastasse la
storia degli ultimi decenni): Empoli-Parma non é una gara a
rischio. Peccato, perchè avrebbero potuto prendervi parte alcune
centinaia di tifosi Crociati in più, quelli che sono stati a
casa e ai quali, tra l'altro, ironia della sorte, la
determinazione del Viminale a scopo 'punitivo-preventivo' non
era sicuramente indirizzata.
Notizia
del 13 Aprile 2008
Notizie stagione
2007/2008
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