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Questione di
nervi fragili e irresoluti. Questione di atteggiamento, indole e
stile. Questione di temperamento e umore. Definiamola come
si vuole, ma ognuno é fatto a modo suo e difficilmente, di
fronte a determinate situazioni, riesce a comportarsi
diversamente da quella che è la sua essenza, la propria natura.
Così, ieri sera, nell'intervallo di
Parma-Palermo, dopo una
condotta di gara nel primo tempo molto discutibile e di parte
dell'arbitro Bergonzi da Genova, il presidente Crociato, Tommaso Ghirardi, e il responsabile dell'area tecnica, Andrea Berta,
hanno dato il meglio ( o il peggio, dipende dai punti di vista )
di loro stessi. Entrambi sono entrati negli spogliatoi (
certamente non
come il miglior Moggi, che rinchiudeva nello sgabuzzino il buon Paparesta
), e hanno cominciato ad andare in escandescenza nei
confronti della 'giacchetta nera' ligure. Di conseguenza, oggi
pomeriggio, dal Giudice Sportivo si sono buscati le loro rituali
punizioni. A Ghirardi, il quale é consigliere in Lega Calcio, é
stata comminata un ammenda di cinquemila euro "per avere al
termine del primo tempo negli spogliatoi rivolto espressioni
irrispettose all'arbitro". La medesima cifra dovrà pagare il
Parma Calcio, come società, "a titolo di responsabilità
diretta per il comportamento del proprio presidente".
Altrettanti soldi dovranno essere, infine, versati nei bilanci
del calcio italiano da Berta, "per essere, alla fine del
primo tempo, entrato senza autorizzazione nel recinto di gioco,
contestando platealmente l'operato arbitrale con espressioni
ingiuriose e reiterando, durante l'intervallo, negli spogliatoi,
tale comportamento". Il responsabile dell'area tecnica del 'club'
Crociato é stato anche "inibito a svolgere ogni attività in
seno alla Figc, a ricoprire cariche federali e a rappresentare
la società nell'ambito federale a tutto il quindici aprile".
Un' interdizione che gli era già stata decretata, con scadenza
il diciassette marzo, due giorni fa, dopo che, lo scorso
ventisette febbraio, durante
Parma-Udinese,
aveva agito in modo pressoché identico. Tra l'altro, pure
allora, non era la prima volta che Berta trasgrediva le regole
mettendo piede sul campo senza potere. Il Parma, ieri sera, alla
fine, ha vinto allo scadere grazie a un rigore che alcuni
osservatori han giudicato dubbio. Chissà ... Senza le
rimostranze sfrontate di Ghirardi e del suo fido Berta,
l'arbitro Bergonzi avrebbe fischiato quel penalty, che è valso
una vittoria in ogni caso meritata? E noi, che ci siam scandalizzati di Moggi e abbiam stigmatizzato
l'atteggiamento intimidatorio degli steward non autorizzati di
Catania ... Brutti pensieri ... Quelle, sicuramente, sono altre
storie. Sono paragoni irriguardosi. Qui si é trattato soltanto
di qualche offesa o, mettiamola giù diversamente, di un maniera
autoritaria per farsi rispettare e non calpestare.
Notizia del 20 Marzo 2008
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