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... domenica c'é
Parma-Juventus
allo stadio 'Ennio
Tardini' ...
... per i Crociati
é come un precetto ...
Quando al campo di
piazzale Risorgimento arriva la squadra di pallone bianconera
più celebre, ma anche più odiata, d'Italia, la quale, da sempre,
rappresenta un determinato potere, i tifosi del Parma Calcio da
quasi un secolo si infiammano negli spazi in cui si assiepano
attorno al rettangolo verde di gioco. Per loro é come se bastasse la
parola... Juventus... un ordine, una regola, un comando...

Per combattere con
orgoglio, coraggio, stile e lealtà una battaglia sportiva contro
chi anziché queste caratteristiche, per vincere con continuità, ha usato
altri mezzi, meno puliti, onesti e probi... La storia, anche
recente, lo insegna...

Le peculiarità dei
Cavalieri Crociati, però, spesso sono bastate per aver la meglio
della tirannia, della prepotenza e della prevaricazione di chi
veste quella ripugnante casacca simile al manto di una zebra...

Il grido e
l'esclamazione del sentimento antijuventino tutto parmigiano
Un impulso e
un'emozione che si tramandano nel tempo, di generazione in
generazione, come testimoniano le cronache degli albori del
calcio a Parma. Fu nella stagione calcistica 1925/1926, quando
il Parma F.B.C. partecipò per la prima volta al massimo
campionato nazionale di calcio (Prima Divisione - Girone B), che
la Juventus di Torino fece il suo esordio al leggendario 'Ennio',
nella prima giornata di ritorno. La squadra Crociata fu
sconfitta per tre reti a zero, ma il servizio giornalistico
della 'Gazzetta di Parma' di allora ci regala e deposita nei
nostri cuori una
pagina di tifo, di animo e di spirito che, chiudendo gli occhi,
potrebbe benissimo essere odierna...
"Giungono
sabato alle ore 22 i giocatori torinesi. I dirigenti del Parma
ed un piccolo stuolo di tifosi accolgono i celebri campioni che
per non smentire la fama della signorilità prendono alloggio
alla Croce Bianca. Al mattino tutti sanno dove sono i bianconeri
ed é un continuo via vai di sportivi, a piccoli gruppi, davanti
all'Albergo. Si riesce a vedere qualcuno. Si vede così Rosetta a
passeggio sotto braccio con Bossola (un giocatore del Parma). I
due vecchi compagni della gloriosa Pro Vercelli si sono
ritrovati ed in via Cavour fanno conquiste a base di occhiate...
Combi, la stella ungherese Ferenic Hirzer, Pastore sono
da'Peppino' a giocare a biliardo. E' un accorrere quasi
affannoso per vederli ed in pochi minuti il locale é stipato
come il loggione del Regio, quando si fa l'Aida e per di più a
prezzi popolari. I tre juventini che giocano a 'piattello'
pagano 2 lire ogni toccata di piattello. Con quelle paghe...
Evviva il dilettantismo. Allo stadio, nell'ingresso, sugli alti
pennoni, vi sono le quattro bandiere dell'occasione che però
sono immobili ed un bello spirito esclama forte: "Non si
muovono, sono meste, perché di lassù dovranno assistere alla
capitolazione dei crociati. Ma quando, finito l'ardente
match, usciamo, le quattro bandiere garriscono al vento.
Evidentemente sono contente di aver visto, proprio di lassù, i
crociati giocare forse la loro miglior partita contro siffatti
avversari.
Due paroline piuttosto sull'arbitro. Dirigeva la
partita il signor Guarnieri, una faccia ben pasciuta più da
parroco di campagna che da arbitro. Sul più bello dell'incontro,
l'arbitro ferma il gioco, stizzito, e mettendosi in tasca il
fischietto minaccia di andarsene. Perché? Non lo sa neppure lui
e come prima spiegazione dice ai dirigenti di far tacere il
pubblico. In una parola, insomma, vorrebbe eliminare
l'incitamento dei supporters ai crociati. La cosa é così
madornale che lo stesso Hirzer ed altri giocatori avversari
fanno notare come tale provvedimento non si possa adottare. E
allora l'arbitro si corregge e dice che non può farsi dare del
camorrista. Per ciò soltanto ha ragione ma se quella
bocca che gridò 'camorrista' avesse gridato il suo disappunto
per la debolezza dimostrata dal signor Guarnieri nel dirigere la
partita avrebbe detto una grande, sacrosanta verità. Avete visto
quante facce nuove in campo. Quanti papà erano stati trascinati
dai piccoli figli sportivi, ad assistere al match. Si sono
adattati ad accompagnare il figliolo, pur non intendendosi di
foot-ball, il quale figliolo a sua volta aveva rinunciato a
vedere Tom Mix o Ridolini al Cinema, per vedere Rosetta e Combi
al naturale".
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