Stagione 2006/2007

 

Un motivo che non dovrebbe essere diffuso dagli altoparlanti del 'Tardini'
SILENZIATORE AL "PO-PO-POPO"
Non si addice allo stile della tifoseria Crociata ed è di matrice romanista

Nello stadio 'Ennio Tardini' rinnovato con i lavori ai vecchi Distinti e alla Tribuna, domenica scorsa, spiccava un'altra novità, probabilmente frutto, anch'essa, degli ammodernamenti apportati alla struttura nel corso dell'estate. Erano voce e musica emesse dagli altoparlanti, che, finalmente, dopo anni, emettevano suoni chiari, ben recepibili dalle orecchie dei tifosi. Insomma, un impianto di amplificazione coi fiocchi, che mancava, di cui si avvertiva il bisogno. Questo ha permesso di far allietare la lunga attesa pre-partita a chi si reca allo stadio con largo anticipo e l'intervallo tra primo e secondo tempo con un sottofondo musicale, come avviene un po' in tutti i campi italiani da anni. Così i sostenitori sugli spalti durante l'ora che precede l'incontro, quando le squadre sono in campo per scaldarsi, e il momento del riposo dei giocatori sono stati allietati da una 'compilation' di motivi melodici della canzone italiana in particolare. Fra questi, purtroppo, é emerso con preponderanza il nazional-popolare "Po-po-popo", che lo scorso luglio ha accompagnato le gesta della Nazionale Italiana ai Mondiali di calcio e i festeggiamenti per la vittoria della Coppa del Mondo. Un brano musicale che, per come è stato diffuso negli stadi, prima ancora dell'evento di Germania 2006, e per come è stato proposto non si addice per nulla alla tifoseria di Parma, in particolare al suo tempio più passionale, la Curva Nord, in quanto, senza voler essere troppo razzisti e 'rigidi', è molto, ma molto meticcio e meridolanizzante. Non si staglia al nostro stile. Oltretutto il suo battesimo sulle gradinate degli impianti sportivi per il gioco del pallone, ormai esteso tra tante tifoserie, è da attribuire a quella romanista, che, con la solita orda barbarica, violenta, delinquenziale e criminale, tra l'altro, salirà in forze, proprio domenica prossima, 24 settembre, a Parma. L'invito che rivolgiamo ai dirigenti del Parma Calcio è di togliere, almeno per questa occasione, ma l'ideale sarebbe per sempre, dalla 'compilation' sprigionata dagli altoparlanti rimessi a nuovo il "Po-po-popo" che la tifoseria giallorossa ormai ha elevato tra i suoi più gettonati inni di battaglia. Anzi, da qualche mese è il suo carme del momento. Già lo canteranno di loro fino all'inverosimile. Cerchiamo, perlomeno, di non facilitarli a creare un ambiente favorevole alla propria causa, considerato che saranno a migliaia. Lo stadio 'Ennio Tardini' contro la Roma, ormai per tanti motivi fra i nostri maggiori acerrimi rivali, deve essere ostile in tutte le sue componenti. 

Notizia del 22 Settembre 2006

 

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