Stagione 2006/2007

 

Un aneddoto storico sulla Maglia nera con croce bianca legato a Luca Bucci
I TEMPI SON CAMBIATI
L'insegnamento: alla fine prevalgono sempre le ragioni del cuore  
 

Dicembre millenovecentonovantasei. In piena epoca Parmalat della famiglia Tanzi. Fanzine dell'allora Potere Crociato. Intervista a Luca Bucci, portiere titolare del nostro Parma Calcio. Sono gli anni in cui, come gruppo, conduciamo la lunga battaglia contro i mulini a vento della società di allora affinché ritorni sulle spalle dei giocatori della nostra squadra l'originale Maglia Crociata. Domanda di rito rivolta a Luca e, in quel periodo, a tutti i nostri intervistati: "Per i nostri interlocutori abbiamo una domanda rituale alla quale non puoi esimerti dal sottoporti: cosa ne pensi della Maglia Crociata?". Risposta di Bucci: "Era bella e originale. Era la vera Maglia del Parma. So che vi stare battendo per il suo ritorno, che approverei subito, perché adesso ne indossiamo una troppo commerciale. Volete sapere un retroscena? L'anno scorso mi ero disegnato una Maglia da portiere personale da usare sempre in ogni gara ufficiale. Aveva lo sfondo nero e la croce bianca. Purtroppo, mi costrinsero a non farla confezionare". Novembre duemilasei. Sono trascorsi dieci anni. Luca Bucci, seppur ieri sera non abbia potuto indossare personalmente quella casacca in quanto vestita dai suoi compagni, ha, comunque, visto coronato un suo sogno. I tempi sono davvero cambiati. Potere e Settore Crociato hanno vinto, insieme a tutta la comunità Crociata, la loro guerra. Al Parma Calcio, con tutti i limiti societari che sappiamo esistere, grazie ai nostri continui impulsi stimolatori, hanno cominciato a ragionare in termini di 'parmigianità' e ad avere attenzione verso le nostre tradizioni. C'è uno sponsor tecnico, l'Erreà di San Polo di Torrile, della nostra terra che ha a cuore il richiamo costante alla quasi secolare storia del 'club' Crociato. E' bastato che giocatori e staff, come invano aveva fatto Luca Bucci un decennio fa, rivolgessero la loro richiesta che guardava alla storia Crociata per ottenere un positivo riscontro. Questo aneddoto ci insegna, ancora una volta, come alla fine i sentimenti e le ragioni del cuore, anche se a lungo termine, prevalgano sempre su quelle puramente legate alla materia e come, tuttavia, pur mirando a un minimo profitto economico, si possa mantenere stretto questo rapporto. Anzi, lo si possa fortificare e da questo caposaldo ci si possa guadagnare tutti.

Notizia del 10 Novembre 2006

 

 

 

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