Stagione 2006/2007

 

Continua l'inchiesta de 'L'Informazione' sull'idea di smantellare lo stadio
VIA IL 'TARDINI'? ANCHE I COMMERCIANTI DICONO NO
Intanto Settore Crociato ha deciso di confrontarsi con il Quartiere Cittadella 

Continua l'inchiesta del giornale locale 'L'Informazione', sulla proposta, avanzata da alcuni consiglieri di circoscrizione del Quartiere Cittadella, di rimuovere il nostro glorioso stadio 'Ennio Tardini' dal centro cittadino. Nell'edizione di ieri del quotidiano si è dato spazio alla voce di chi nella zona è titolare di attività commerciali. Il giudizio dei commercianti sull'idea di trasferire in periferia l'impianto sportivo di piazzale Risorgimento è stato, come è logico, completamente negativo, in quanto per molti di loro, senza il 'Tardini' e la nutrita flotta dei tifosi Crociati, il giro d'affari diminuirebbe sensibilmente. Gli operatori del commercio, ammettendo che in alcune occasioni si verificano situazioni di disagio dovute all'arrivo di tifoserie ospiti numerose con frange di teppisti al seguito, hanno, però, svolto le stesse considerazioni che abbiamo compiuto noi di Settore Crociato la scorsa settimana occupandoci del problema: "... Basterebbe che le forze dell'ordine si organizzassero meglio nel loro servizio e i problemi verrebbero ridotti drasticamente, se non cancellati. La colpa non è solo dei tifosi, ma anche dell'organizzazione dell'ordine pubblico. Basti pensare che spesso Polizia e Carabinieri fanno transitare gli autobus delle tifoserie ospiti davanti al bar dove sono soliti ritrovarsi i ragazzi della Curva Nord prima e dopo la partita. Sembra quasi una provocazione fatta apposta...". I commercianti della zona, dunque, come noi, dicono no a un abbattimento dello storico 'Ennio Tardini'. "Se tolgono lo stadio da qui - hanno osservato - è finito il bello di Parma, che è proprio lo stadio cittadino". L'inchiesta de 'L'Informazione' è proseguita interpellando pure il Parma Calcio sull'eventualità della costruzione di un nuovo campo da gioco. In mancanza di un direttore generale (a Carlo Maria Berruti non si capisce che fine gli abbiano fatto fare) e di un presidente (Enrico Bondi sappiamo tutti quanto è disponibile a comunicare),la società Crociata ha formulato il proprio parere tramite Piero Bosso, responsabile della sicurezza del 'Tardini' e 'bodyguard' di fiducia dell'amministratore delegato della Parmalat, il quale si è limitato a puntualizzare: "Il Parma ha solo in concessione questa struttura, non ne è il proprietario, che è il Comune. Spetterà all'ente municipale pensare a un eventuale trasloco del 'Tardini'". Una risposta che si pone in antitesi con il pensiero espresso la scorsa settimana, proprio dalle pagine de 'L'Informazione', dall'assessore alle Attività Sportive Arturo Balestrieri, il quale, pur riconoscendo qualche fastidio da parte dei residenti per la presenza dello stadio nel Quartiere Cittadella, non è molto dell'idea di uno smantellamento del patrimonio cittadino rappresentato dal 'Tardini' e aveva precisato: "Il Comune, ora come ora, non avrebbe neppure le potenzialità per sobbarcarsi un impegno così gravoso. Ormai gli stadi e il loro sviluppo sono business per le società di calcio, che ne diventano sempre più proprietarie e gestrici con contratti a lunghissimo periodo, praticamente a vita, e con investimenti propri importanti". Intanto, sulla questione, che ci sta molto a cuore, il nostro gruppo, Settore Crociato, ha deciso di muoversi all'interno del Quartiere Cittadella per confrontarsi con la popolazione che vi risiede e con gli amministratori circoscrizionali che, ciclicamente, ripropongono l'idea di uno smantellamento del 'Tardini'. 

IL 'TARDINI' NON SI TOCCA!!!

Notizia del 19 Ottobre 2006

 

 

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