| |
Gente di Parma, del suo Ducato
e del Parma Calcio, domani sera,
sabato quattro agosto, abbracciamo la squadra Crociata. Al campo
di Salsomaggiore, dove si pagherà dieci euro per occupare i
gradoni della tribunetta oppure cinque euro per stare nel prato
delle curve, dietro le porte. Cerchiamo di accorrere numerosi,
per testimoniare il nostro calore e il nostro affetto alla
Maglia, alla
Bandiera
e a chi, per la stagione 2007/2008, é stato chiamato a
difenderle e onorarle. Cerchiamo di trasmettere l'amore e la
discreta, ma intensa, passione della nostra comunità ai nostri
portacolori alla vigilia del principio della nuova annata
agonistica. Perché quella di domani a Salso é la prima occasione
(al momento sembra essere anche l'unica) in cui la compagine di
pallone che porta il nome di Parma giocherà una partita nella
nostra terra prima del debutto in campionato allo
stadio 'Ennio Tardini',
previsto per il ventisei agosto, contro il Catania. Insieme alla
soddisfazione per
la riconferma del mini-ritiro salsese, dopo la
positiva esperienza di dodici mesi fa, c'é anche un po' di
rammarico per la mancata replica di quel 'tour' nel Parmense, in
mezzo al popolo Crociato, a contatto con la nostra gente, che
avevamo auspicato e che, anche se a molti può sembrare inutile e
poco foriero di frutti da raccogliere, invece costituisce
un'operazione che veicola entusiasmo e senso d'appartenenza,
fortificando un rapporto. Tant'è. Comprendiamo come sia sempre
difficile conciliare le esigenze tecniche e d'immagine che
incontri con formazioni di alto livello, oltretutto all'estero,
richiedono. Il tempo, tuttavia, concede sempre lo
spazio per i recuperi, soprattutto in una realtà come la nostra,
ma il rimpianto per aver perduto qualche opportunità 'affettiva' per strada
esiste. Intanto, godiamoci questa amichevole a Salso (a
proposito, il fischio d'inizio é previsto per le 20.45), anche
perché l'avversario, per certi versi, é accattivante. Si chiama
Spezia. Rappresenta una città che é "il naturale
proseguimento di Parma sul mare", una proiezione che si
scorge e si palpa attraverso i passi del nostro Appennino, un
centro che nella storia, da sempre, ha corrispondenze culturali
ed economiche con il nostro. Pure nel pianeta calcio, dove le
rispettive tifoserie strinsero, una trentina d'anni or sono, un
gemellaggio e, oggi, il proprietario della squadra é parmigiano,
così come Crociato e parmigiano d'adozione è il direttore
sportivo Fausto Pari, compagno di squadra nel Parma Calcio (serie
C 1982/1983) del mitico
Massimo Barbuti, il bomber idolo della
Curva Nord, che prima di indossare
la Maglia Crociata vestì quella spezzina,
una realtà che continuò ad apprezzare ("Come
tifo, penso che voi siate più organizzati, comunque anche quelli
di Spezia facevano un casino infernale"). I motivi per Parma-
Spezia, a Salso, domani sera, sono infiniti...
Notizia del 03 Agosto 2007
Notizie stagione
2006/2007
 |