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Da
qualche domenica allo stadio 'Ferraris' di Genova, sponda rossoblu, c'è
un'intera tribuna che il Genoa ha riservato alle famiglie, attrezzando
un'area per l'accoglienza di bambini e ragazzi durante le partite.
L'obiettivo dichiarato dalla società del Grifone è quello di "far
riscoprire ai giovani il piacere dello stadio e vivere l'emozione
del campo in sicurezza". All'ingresso di questa gradinata,
denominata 'Happy Family', è stata predisposta una sala giochi
interattiva, chiamata 'Genoa Village', dedicata ai tifosi Under 18. La
zona, arredata da Ikea, è stata suddivisa in tre aree appropriate alle
diverse fasce d'età. L'iniziativa genoana è ammirevole e merita i nostri
applausi. E' anche così che si crescono i tifosi del futuro!!! Si tratta
di un progetto che nel nostro piccolo mondo noi di
Settore Crociato abbiamo cominciato due
stagioni fa, nell'annata
2004/2005, poi replicato con successo in quella
successiva
2005/2006, quando, in occasione della festa del papà, ai
bambini che vengono allo stadio 'Ennio
Tardini' in
Curva Nord abbiamo fatto dono di due
oggetti del tifo, sciarpa e bandiera, spiegando il loro valore e come si
devono usare, con tanto di manualetto allegato con le istruzioni per
l'uso. Un'idea che anche quest'anno abbiamo deciso di realizzare perchè
ha ricevuto ampi consensi e, soprattutto, perchè siamo convinti che
questi interventi sulle nuove generazioni, come gli incontri che abbiamo
avuto nelle scuole cittadine, siano fondamentali per far germogliare e
maturare, in città e nel nostro territorio,
l'amore per la squadra di pallone che li rappresenta. Un'iniziativa che,
su proposta di molti genitori tifosi Crociati che frequentano la Curva
Nord e simpatizzano per il nostro gruppo condividendone lo spirito e
l'attività, vorremmo sviluppare, magari in collaborazione con il
Parma Calcio, che in sede di campagna
abbonamenti si è mostrato molto sensibile nei confronti dei sostenitori
Crociati più giovani, destinando finalmente loro condizioni di acquisto
della tessera di fedeltà stagionale al 'Tardini' davvero vantaggiose.
L'idea da sviluppare sarebbe quella di creare in alcune occasioni, non
solo per la domenica della festa del papà, un comparto ben delimitato,
in Curva Nord, riservato esclusivamente ai bambini, dove concentrarli,
regalando loro la bandiera Crociata da sventolare e istruendoli su come
si deve sostenere, in questo settore, la propria squadra. Il Parma
Calcio dovrebbe collaborare omaggiando l'ingresso oppure facendo pagare
un prezzo simbolico, mentre noi, come Settore Crociato, ci prenderemmo
il compito della distribuzione del materiale e, con la collaborazione
delle famiglie, della gestione di questo speciale angolo.
E' una riproposizione, in piccolo e in modo molto ma molto più semplice
e genuino, che è quello che più ci piace e a noi più congeniale, di
quanto è stato istituito a Genova, sponda rossoblu, da qualche
settimana. E' un'indicazione che, nella circostanza della nostra
iniziativa per la festa del papà, ci è stata inoltrata da alcuni papà
che frequentano da una vita la Curva Nord e che, qualche volta,
vorrebbero far provare l'emozione di vivere completamente la partita nel
covo del tifo più passionale ai loro figli. Noi di Settore Crociato
abbiamo raccolto. Ci crediamo e proveremo a lavorare affinché si possa
concretamente compiere questo consiglio che, a nostro avviso, non può
che portare buoni frutti. Del resto abbiamo ancora nella mente e nel
cuore la Curva Nord dei primi anni Novanta, quelli della promozione in
serie A e delle prime esperienze nell'Olimpo del calcio, quando
l'entusiasmo e l'adrenalina della nostra comunità viaggiavano a mille, e
la Curva era una famiglia. Le immagini che abbiamo utilizzato per
corredare questa notizia si riferiscono a quell'epoca, con il figlio di
Fulvio Ceresini,
oggi giovane uomo sempre presente in Curva e talvolta anche in trasferta
nel settore ospiti, in mezzo al tempio della passione Crociata con il
megafono del lanciacori in mano e un raccattapalle a cui, prima della
partita, era stato affidato il compito di sventolare uno dei bandieroni
della Nord. Momenti che erano consuetudine e che sarebbe bello rivivere
come usanza e regola, nel segno dell'aggregazione e del senso di
appartenenza a una collettività.
Notizia del 10 Ottobre 2006
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