Stagione 2006/2007

Hanno preso il via, oggi, a Casalecchio di Reno i Mondiali Antirazzisti
 LO SPORT CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE
Rifiutato, come forte gesto simbolico, il patrocinio del Governo
 

 

Hanno preso il via oggi a Casalecchio di Reno (Bologna) i Mondiali Antirazzisti, organizzati da Progetto Ultrà, il laboratorio e archivio storico del tifo con cui Settore Crociato ha collaborato, e Istituto Istoreco. Si tratta di una manifestazione che segnaliamo (www.mondialiantirazzisti.org) perché, per come concepiamo noi il mondo dello sport in generale e del calcio in particolare, vale la pena di conoscere a distanza, informandosi, leggendo e documentandosi, o addirittura, per chi ha voglia e tempo, di frequentare direttamente (chiude i battenti domenica quindici luglio). L'ossatura dell'evento, ormai ben rodata, vanta un programma ricco di attività sportive e culturali all'insegna della lotta contro ogni forma di discriminazione. Le squadre iscritte al torneo di calcio sono 204 e provengono da ogni parte del mondo: comunità di migranti, associazioni sportive e antirazziste, gruppi di tifosi in rappresentanza di 40 nazioni. Il palinsesto di questi cinque giorni é ricco anche di altri appuntamenti: un torneo di basket, uno di pallavolo e uno di cricket, oltre a concerti serali e incontri quotidiani con dibattiti, mostre, proiezioni di video e altre attività. I significati dei confronti sono attuali. Solo in Italia, per esempio, in quest'ultimo periodo si é dovuto fare i conti con una legge Amato-Melandri e, soprattutto, con una determinazione dell'Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell'Interno, repressive per la cultura popolare del tifo, e, a livello civile, con la legge Bossi-Fini e con la proposta Amato-Ferrero contro l'immigrazione. I Mondiali Antirazzisti sono possibili grazie alle sponsorizzazioni e ai patrocini di diverse realtà produttive e istituzionali. Una di queste, fino all'anno scorso, era il Ministero per le Attività Sportive e le Politiche Giovanili. Da questa edizione, per precisa scelta degli organizzatori, non più. "Abbiamo rifiutato il contributo, anche interessante, di questo Ministero, per far comprendere al suo titolare, il ministro Giovanna Melandri, che a parole sembra abbia capito l'assurdità di decisioni come quella dell'Osservatorio che vanno contro il tifo popolare negli stadi italiani, che é ora - spiega Carlo Balestri, responsabile di Progetto Ultrà - che si assuma, in merito, in vista della prossima e ormai imminente stagione agonistica, una precisa responsabilità pubblica ufficiale al fine di favorire l'uso dei tradizionali strumenti del tifo italiano". Un bel segnale, da condividere, da parte di Progetto Ultrà.
 

Notizia del 11 Luglio 2007 

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