Stagione 2006/2007

Ritorno al passato: la Lega Calcio deciderà anticipi e posticipi
IN NOME DEL DIO DENARO
Il Viminale cede ai 'club'. E gli interessi dei tifosi? La Melandri ci prova
 

 

"L'organismo (l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive) ha condiviso l'opportunità che la fissazione delle date e dell'orario delle competizioni sportive sia svincolata dall'automatismo legato agli indici di rischio e venga riservato alla sfera di competenza delle istituzioni sportive organizzatrici (le Leghe)... Restano impregiudicate le specifiche valutazioni formulate dall'Osservatorio e le autonome potestà delle Autorità provinciali di Pubblica Sicurezza (prefetti e questori)...". E' il testo del comunicato sulla conferenza stampa con cui, giovedì scorso, Ministero dell'Interno e Lega Calcio hanno annunciato come dalla prossima stagione agonistica, la 2007/2008, gli orari delle partite di campionato, ossia anticipi e posticipi, saranno decisi, come avveniva fino a qualche mese fa, direttamente dall'istituzione sportiva, in questo caso le società proprietarie dei 'club'. A poco più di quattro mesi dalla morte del poliziotto Filippo Raciti durante i tafferugli verificatisi in occasione di Catania-Palermo, forze dell'ordine e Confindustria del pallone si trovano d'accordo, per l'ennesima volta, facendo tornare tutto alla normalità, in nome del Dio denaro. Sarà la Lega Calcio, in sintonia con le televisioni a pagamento, per puro interesse economico, a stabilire quali saranno gli incontri da giocare in notturna. A Prefetture e Questure spetterà, in ogni caso, l'ultima parola, ma con questa iniziativa di 'ritorno al passato' é sacrosanto che i derby (nella prossima serie A, con le promozioni di Juventus e Genoa, ce ne saranno ben otto) e le gare appetibili tra squadre di vertice e maggiormente blasonate, anche se realmente a rischio, difficilmente saranno disputate alla luce del sole, ma, al contrario, si svolgeranno sotto quella artificiale dei riflettori. Naturalmente soltanto in palcoscenici i cui teatri, precisano al Viminale, sono dotati dell'impianto di telecamere a circuito chiuso. Due commenti a margine. Saremo curiosi di contare quante partite con protagonisti il Napoli e i suoi tifosi al seguito saranno programmate in notturna. Attendiamo che l'Osservatorio scenda a patti non solo con i potenti del calcio, ma pure con i reali proprietari del mondo del pallone, i tifosi, restituendo loro gli strumenti del tifo popolare e facilitando il loro ingresso e il loro utilizzo negli stadi. Non lo domanda la Lega Calcio, ma lo richiedono migliaia di persone, attraverso Progetto Ultrà e la sua petizione 'on line', che domani avranno voce in Parlamento grazie a un'iniziativa del gruppo Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, del mondo delle Curve più in generale e, in qualche modo, dello stesso ministro alle Attività Sportive Giovanna Melandri, la quale ci risulta abbia inviato una specifica richiesta al collega titolare del Ministero dell'Interno, Giuliano Amato, insieme al quale ha firmato una legge contro la violenza negli stadi che non contempla i provvedimenti disposti dalla determinazione dell'Osservatorio.

Notizia del 18 Giugno 2007

 

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