Stagione 2006/2007

 

Continua l'attività di schedatura dei tifosi delle Curve, soprattutto in trasferta
UNO 'SMILE' AL GRANDE FRATELLO
  La miglior reazione? Trasmettere simpatia in segno di gioia e distensione

Continua, incessante e senza tregua, l'attività del Grande Fratello negli stadi italiani, soprattutto nelle Curve, i comparti più popolari degli impianti sportivi, in particolare nei settori riservati alle tifoserie ospiti. Perchè è giusto così, riprendere, filmare, catalogare e aggiornare costantemente, facce già conosciute, che, però, nel corso dei mesi o degli anni possono cambiare fisionomia e aspetto. Perchè è opportuno classificare e schedare, nella grande banca dati sulle tifoserie italiane, le caratteristiche genetiche e comportamentali di quei sostenitori delle squadre di calcio che le seguono ovunque, per amore e passione sportiva. L'abile regista del Grande Fratello sugli spalti degli stadi per il gioco del pallone, degno del premio Oscar, è il Ministero degli Interni. I suoi fedeli ed efficienti operatori sono gli uomini e le donne della Polizia di Stato o dei Carabinieri, che spesso, praticamente sempre, agiscono senza divisa, senza alcun segno di riconoscimento, per non attirare l'attenzione dei soggetti ripresi. Perchè, giustamente, non bisogna farsi scoprire. Il Grande Fratello è o no un occhio nascosto, segreto, un po' come una Candid Camera, che deve documentare in modo discreto? C'era, immancabile, anche a Genova, allo stadio 'Luigi Ferraris', domenica scorsa, in occasione di Sampdoria-Parma. Era posizionato all'ingresso della parte di gradinata dedicata ai tifosi Crociati, di fronte al varco dei cancelli dove 'le maschere' controllano i biglietti. Lo manovrava un'anonima figura femminile. In questi casi, cosa si deve fare. Un semplice sorriso. Uno sguardo accattivante. Un bacio simpatico. Un saluto con la mano. Insomma, suvvia, bisogna prenderla con divertimento e spedire alla banca dati del Ministero dell'Interno una nostra immagine gioviale e cordiale, trasmettendo serenità. E' quello che ci vuole... armonia e distensione, oltretutto in questo momento storico del calcio italiano. Questo sport e il tifo che lo contorna che cosa sono, se non sciarpa al collo, una bandiera, un canto fino a sera... felicità...!!!

Notizia del 04 Ottobre 2006

 

 

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