Stagione 2006/2007

 

Le scritte infamanti al capitano Beppe Cardone e i danni alla sua auto
MISERABILI, NON TIFOSI
Un gesto ignobile, condannato dal Settore, che non ci distingue 

Da notizie di cronaca siamo venuti a conoscenza che nella notte tra domenica e lunedì alcuni ignoti hanno danneggiato l'auto del capitano del Parma, Beppe Cardone. Chi si è reso protagonista di questo gesto ignobile, oltre a provocare danni al veicolo, ha scritto su di esso frasi offensive e infamanti contro il giocatore Crociato. L'atto di puro teppismo è avvenuto all'interno del parcheggio dello stadio 'Ennio Tardini', dove erano posteggiate, già dal sabato, le macchine dei calciatori e dello staff tecnico, in trasferta a Genova. Settore Crociato prende ufficialmente posizione, condannando questo inqualificabile fatto a prescindere da chi è stato il soggetto preso di mira. E' vero che con la vittima, il capitano Beppe Cardone, abbiamo da anni un rapporto particolare, ma azioni del genere sono da biasimare e deplorare in ogni circostanza e con qualsiasi persona ne sia il capro espiatorio. Settore Crociato prende le distanze da questo gesto, in quanto comportamenti come questo non hanno mai contraddistinto la tifoseria Crociata, che, anche nei momenti di dura contestazione alla società Parma Calcio e ai propri tesserati, ha sempre saputo distinguersi con un atteggiamento sì duro, ma, comunque, leale, schietto, onesto e di confronto. Prendersela gratuitamente, provocando danni immotivati, senza affrontare direttamente il proprio interlocutore, colui o coloro che si ritengono responsabili di una situazione critica, oltre che essere da codardi, vigliacchi, miserabili e meschini è da delinquenti e disonesti allo stato puro. Oltretutto a essere messo nel mirino, nel caso specifico in questione, è un giocatore che da anni ha sempre dimostrato, con diverse modalità, il proprio attaccamento alla Maglia Crociata, di cui tra l'altro è stato uno dei fautori del suo ritorno nella stagione 2004/2005, e al senso di appartenenza alla nostra comunità. Un calciatore che si è anche dimostrato uomo, mettendoci sempre, in prima persona, in situazioni difficili, la propria faccia, assumendosi le proprie responsabilità. Oltretutto gli imbecilli, balordi e dementi che si sono resi attori di questa azione vandalica non hanno compreso il messaggio e la lezione delle ultime tre annate agonistiche, in cui si è lottato per la salvezza, soffrendo nei primi mesi di campionato: il valore aggiunto di Parma, rispetto ad altre piazze, per raggiungere l'obiettivo della permanenza in serie A è stato l'atteggiamento propositivo della tifoseria, in dialogo continuo, anche all'interno dello spogliatoio Crociato, con la squadra.

Notizia del 02 Ottobre 2006

 

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