Stagione 2006/2007

Apprezzato il lavoro del nostro gruppo e i messaggi che lanciamo
LA CURVA NORD E I BAMBINI
Due belle testimonianze da parte di soddisfatti genitori
 

 

Due testimonianze scritte dall'alto indice di gradimento per una nostra iniziativa, quella di domenica scorsa, 'Una Bandiera per Amica', e per il suo significato. Due attestati che ci sono giunti praticamente in contemporanea. Diverse le loro modalità di trasmissione, ma identico e unico il contenuto. Arrivano entrambi da genitori che domenica scorsa, diciotto marzo, sono venuti in Curva Nord, per Parma-Siena, con i propri figli. Antonio Alfieri, papà del bambino esemplare a cui ieri, sul nostro sito, abbiamo dedicato una specifica 'foto notizia' ci ha inviato questa mail: "Ciao, ho visto l'aggiornamento di ieri sul vostro sito Internet e vi confesso di essermi emozionato. Il testo dell' e-mail che vi avevo mandato con la foto non era casuale, andava in questa direzione e voi l'avete prontamente ripreso e trasformato in un articolo che è un messaggio ben preciso a tutta la Curva. Vi voglio anche dire che la vestizione di mio figlio con i simboli dei Boys e del Settore non è stata casuale, ma tramite lui ho manifestato il mio pensiero; anche se mi identifico nel Settore io voglio bene a tutti, ed il rispetto per i Boys rimane immutato. Il mio pensiero penso che sia condiviso dalla stragrande maggioranza della Curva e dei tifosi del Parma. Se volete, integrate la notizia con la foto di mio figlio, con questa mia mail a margine, penso che sarebbe un ulteriore segnale di unità e cooperazione nel rispetto reciproco. Il Parma ha bisogno di tutti noi, ora più che mai. Ciao Antonio". Matteo Ghiretti, un altro padre della Nord, si è armato di carta e penna e ha scritto la sua dimostrazione al direttore della 'Gazzetta di Parma', Giuliano Molossi, il quale nell'edizione odierna (vedi immagine a corredo), l'ha pubblicata. "...le rubo pochi secondi e poche righe del nostro giornale, per segnalare come la Curva Nord di Parma abbia tra i suoi frequentatori autentici esempi da seguire. Con questa lettera, essendo genitore di un bambino di sette anni, vorrei ringraziare il club Settore Crociato che, con l'iniziativa svolta in occasione di Parma-Siena, ha regalato una bandiera e un calendario a tutti i bambini accorsi in curva con il proprio papà. Vedere genitori con i bambini al fianco, felici di sventolare la propria bandiera in una giornata di sole è la risposta migliore ad ogni forma di violenza negli stadi. Grazie, Settore Crociato". Non aggiungiamo altro. Non c'è la necessità di commentare. Soltanto una precisazione. Non siamo soliti pubblicare lettere o e-mail che periodicamente ci arrivano per complimentarsi della nostra filosofia e della nostra attività, in quanto potremmo sembrare auto-celebrativi e auto-referenziali. Piuttosto preferiamo citare, come è capitato in qualche occasione, le missive piene di insulti che vengono, soprattutto ultimamente, a noi dedicate da pochi intimi. Ce n'è qualcuna, addirittura, che ha i crismi dell'ufficialità... Oggi, invece, abbiamo voluto dare risalto, anche su questo nostro spazio Internet, una volta tanto, ai due complimenti che ci sono pervenuti in quanto sono entrambi, per temi e argomenti trattati, quanto mai attuali. Una materia su tutte: il ritorno delle famiglie negli stadi, in particolare nei settori più popolari.

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