Stagione 2006/2007

 

Il bilancio della terza edizione di 'Una Bandiera per Amica'
LE BANDIERE PIU' BELLE E... LEGITTIME
 Felicità per bambini e intere famiglie nella culla del tifo più passionale
 

 

Il più piccolo aveva due anni e qualche mese. Il più grande quasi quattordici. Entrambi erano accompagnati dal papà o dalla mamma oppure da tutti e due i genitori. Qualcuno ha varcato i cancelli della Curva Nord insieme a fratelli e sorelle più grandi oppure con lo zio e il cugino. Bambine e bambini. Ragazzine e ragazzini. Tutti, circa duecento, hanno ricevuto una bandiera, sostenuta da un'asta in plastica, dipinta con i colori del Parma Calcio, il giallo e il blu, il simbolo del 'club' di pallone che rappresenta la nostra terra, lo scudo Crociato, e la sua dicitura sociale. Uno di quei vessilli che la tanto contestata e discussa determinazione dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive non vieterà di far entrare negli stadi italiani dal prossimo trenta marzo, senza dover passare attraverso il tortuoso iter burocratico proposto, perchè semplicemente incitanti la propria squadra. Tutti hanno avuto in dono una copia del 'Calendäri Crozé', di quelle rimaste invendute (si tratta di un oggetto che, per come è stato concepito, redatto e confezionato è didattico per quanto riguarda la conoscenza della Maglia Crociata, della sua storia, della sua unicità e della sua aderenza con la gente e i luoghi di Parma). Qualche decina, i più fortunati nell'estrazione che li ha visti protagonisti all'ingresso in Nord, ha riscosso le magliette di Settore Crociato. Ognuno, chi estroverso e disinvolto e chi con timidezza e riservatezza, a seconda del carattere, ha esternato la propria contentezza. Nel caso dei più timidi con un sorrisino appena accennato e lo sguardo rannicchiato tra le spalle ritratte. I più aperti, disinvolti e spigliati, invece, facendo letteralmente salti di gioia ed esclamazioni entusiaste. Tutti quanti, indistintamente, sventolando, più o meno energicamente, quel pezzo di stoffa magico. Allo stadio 'Tardini', sui gradoni della Curva Nord, durante la partita di circostanza, la vittoriosa Parma-Siena (l'iniziativa e i bambini portano bene, perchè anche l'anno scorso, contro il Livorno, finì con un altrettanto importante successo casalingo), e anche in strada (come testimonia la foto scattata verso le diciassette e trenta in viale Duca Alessandro) oppure ostentati dal finestrino dell'auto, dal seggiolino della bicicletta e a casa (numerosi, come sempre, i genitori che ci hanno chiamato per riferirci di quegli stendardi appesi alle finestre e ai balconi). Insomma, raccogliendo queste immagini e le testimonianze che ci sono state direttamente riferite, crediamo che la manifestazione abbia fatto centro lungo la strada che conduce alla diffusione e al consolidamento della sana cultura popolare del tifo italiano negli stadi di calcio, in particolare tra le nuove generazioni. 'Una Bandiera per Amica', giunta quest'anno alla terza edizione, è soltanto una delle molteplici proposte, nell'ambito delle finalità che ci siamo dati come Settore Crociato, agenzia educativa e formativa nella conoscenza della squadra della propria città e del proprio territorio. Un progetto, questo di operare sui giovani, per riportare intere famiglie nei settori più 'caldi' e passionali degli impianti sportivi dove si gioca il calcio, in cui la violenza è giusto vada estirpata, anche se in una realtà come Parma è praticamente ridotta al lumicino, avvalorato dalla scelta unanime di ieri della Camera dei Deputati (prima di divenire legge dovrà passare, nei prossimi giorni, al vaglio del Senato), su indicazione dell'onorevole Pietro Folena, di far entrare gratuitamente sulle gradinate, se accompagnati da un adulto, tutti gli Under 14.

Notizia del 21 Marzo 2007

 

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