Stagione 2006/2007

 

Due fatti che sono accaduti ieri in occasione di Parma-Rubin Kazan
NEL NOME DELL'ORDINE PUBBLICO
La testimonianza in una lettera e in due video esclusivi da scaricare 

Stadio 'Ennio Tardini'. Ieri sera, giovedì 28 settembre 2006. Succedono due fatti, a margine della partita del Parma in Coppa Uefa contro il Rubin Kazan, inerenti al presunto ordine pubblico da mantenere in occasione dell'evento sportivo in questione, che fanno pensare. Il primo accade in piazzale Risorgimento, davanti alle biglietterie, dove si crea una coda interminabile di tifosi che devono acquistare il biglietto, a causa del disbrigo delle pratiche contemplate dal decreto Pisanu. La gara comincia, i minuti passano, il primo tempo si sta concludendo, la gente in fila si spazientisce e, ad un certo punto, 'sfonda' i cancelli di ingresso alla Curva Nord ed entra senza pagare il tagliando che avrebbe voluto acquistare con una tempistica più celere. La seconda vicenda avviene qualche istante dopo, quando il plotone dei Carabinieri che era intervenuto all'entrata della Curva, mentre ritorna ai propri posti di servizio, nella Tribuna Est, quella dei Distinti, transitando davanti a un baracchino di un gruppo di tifosi decide, senza alcun motivo, di perquisirlo a fondo, con un'attenzione degna dei certosini colleghi del Ris, senza trovare alcuna traccia di reato. Un sostenitore Crociato all'indomani dei due fatti, che ha vissuto personalmente, ci ha inviato una lettera di testimonianza e commento che vale la pena di essere pubblicata, insieme ai video di entrambe le circostanze. Una documentazione importante, che potete scaricare, tutta da vedere e da ascoltare. 

"Caro Giuseppe Pisanu, ex ministro dell'Interno della Repubblica Italiana,
probabilmente tu non leggerai mai questa lettera, ma io la indirizzo a te ugualmente.
Ti scrivo perchè, tra le tante cose che hai fatto o promesso di fare, una l'hai sicuramente realizzata: combinare dei gran casini alla gente che va allo stadio.
Si, certo, conviene a tanti dire che le scarse presenze alle partite dipendono dai violenti o dalle strutture inadeguate, ma dai, Giuseppino mio, queste sono cazzate, lo sappiamo tutti, lo sai anche tu per primo, anzi ogni addetto al lavoro lo sa che sono balle colossali.
E' un gioco, non solo quello del pallone, ma anche quello più raffinato e furbetto, di scaricare il barile relativo ai fiaschi colossali che, a volte, si causano. Perchè è impossibile negarlo, Beppuccio nostro: gli scandali a tutti livelli, l'immoralità diffusa, l'evidente incapacità di gestire quell'immensa gallina dalle uova d'oro che è il calcio sono la vera rovina di questo sport.
Tu mi dirai: Si, ma io cosa centro?
Centri, Peppino, centri... Tu hai contribuito esasperando ulteriormente una situazione già di disamoramento, applicando dei decreti allucinanti.
Mi limito a ricordarne un paio: i biglietti nominativi e lo stato di polizia che si vive negli stadi.
E visto che noi non siamo giornalisti ufficiali e quindi ce lo possiamo permettere, adesso ti raccontiamo una bella storia realmente accaduta.
La storia è successa il 28 settembre 2006, a Parma, allo stadio Tardini.
In programma c'era una sfida europea, tra il Parma e il Rubin Kazan, squadra di uno stato russo che nessuno conosce.
L'incontro è stato programmato alle 18.30, niente tensione, una decina i tifosi russi al seguito.
Eppure, malgrado le poche migliaia di presenti, malgrado il pelo sullo stomaco di questi unici e veri eroi del calcio che mandano giù di tutto pur di vedere la propria squadra del cuore giocare a calcio, eppure tu, indirettamente, sei riuscito a creare tensione.
L'hai creata davanti ai botteghini quando quella tua maldestra idea del biglietto nominativo, ha creato file incredibili, facendo innervosire chi, al contrario, voleva solo un attimo di relax.
L'hai creata davanti agli ingressi, quando alcune centinaia di persone esasperate (attenzione, Peppino, ho parlato di persone e non di ultras, delinquenti e teppaglia come a te e ai tuoi amici pennivendoli piace descrivere la tipologia dei frequentatori dello stadio) ha sfondato gli ingressi, entrando senza biglietto.
L'hai creata in curva, quando hai mandato (no, certo, non li hai mandati tu, ma ormai si sentono così onnipotenti nelle loro azioni grazie alla tua magnanimità nei loro confronti che, insomma dai... l'è anca colpa tova) un drappello di carabinieri a perquisire un bugigattolo di tifosi, durante l'intervallo.
Ora, Giuseppe Pisanu, ex ministro dell'Interno della Repubblica Italiana, ti ricordo un attimo il contesto, così che tu possa far mente locale:
. giovedì 28 settembre 2006
. stadio Tardini
. partita di Coppa Uefa Parma - Rubin Kazan
. 2500 spettatori
... no, dico: ti rendi conto?!?!
Ah, dimenticavo: come ti accennavo prima, noi non siamo giornalisti professionisti quindi ci prendiamo il lusso di dire la verità, perchè non dobbiamo favori a nessuno, ovviamente circostanziandola con i fatti e non solo a parole.
Eccoti quindi due video, vedi tu che considerazioni trarne.
Ciao Beppe, buona pensione...".

Video coda biglietteria                         Video perquisizione baracchino tifosi

Questi due video e la relativa notizia possono essere liberamente e gratuitamente utilizzati, qualora lo vorranno, dai mass-media locali, a patto di non stravolgerne il senso, al fine di diffondere la verità dei fatti accaduti.

Entrambi i video possono essere visti con il programma Quick Time

Puoi scaricare gratuitamente Quick Time da questo link:

http://www.apple.com/it/quicktime/win.html

Notizia del 29 Settembre 2006

 

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