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Al primo posto, inattaccabile e
imbattibile, la Premier League inglese, al secondo la
Bundesliga tedesca, che ha scalzato la nostra serie A, scesa
di una posizione. Segue la Liga spagnola, che ormai si sta
avvicinando alla realtà italiana a grandi passi ed è in
dirittura di sorpasso. Si tratta della classifica dei
massimi campionati di calcio europei, stilata attraverso lo
studio condotto da State Up, pubblicato, con un po' di
meraviglia, nei giorni scorsi, dal giornale quotidiano
confindustriale 'Il Sole 24 Ore'. La graduatoria ha,
come valutazione, la ricchezza delle diverse competizioni
agonistiche continentali, analizzata prendendo in
considerazione ogni tipo di incasso. Da quelli derivanti
dagli sponsor, a quelli conferiti dai diritti televisivi e
dal merchandising, per finire con quelli apportati dalla
vendita dei biglietti ai botteghini degli stadi. A noi
tifosi interessa soprattutto quest'ultima voce, in quanto è
quella che ci vede direttamente protagonisti. Ebbene, in
Italia gli sportivi che affluiscono negli impianti sportivi
dove si gioca il calcio non costituiscono una redditizia
fonte di denaro. La serie A, per quanto riguarda questo
parametro, è soltanto al quinto posto tra i tornei più
importanti d'Europa. Veniamo, insomma, dopo Inghilterra,
Germania, Spagna e Francia. Ed è proprio questo dato che ha
influito sul posizionamento italiano nell'ambito di questa
speciale classifica generale, facendoci oltrepassare dalla
Bundesliga, dove, invece, gli spettatori che confluiscono
negli stadi sono aumentati in modo vertiginoso. Il motivo?
Semplice. Lassù in terra tedesca, qualche anno fa, nel
momento storico in cui il mondo del pallone ha toccato il
fondo soprattutto nel rapporto con la sua gente, hanno
saputo cominciare una nuova era partendo proprio dalla
gente, coinvolgendola a livello istituzionale, facendo
entrare, per
legge, i rappresentanti dei tifosi nei tavoli
decisionali, attraverso i cosiddetti
'Fan Project', i
'Progetti per i tifosi'. E' stata, come ci ha raccontato un responsabile
di queste istituzioni in maggio a Bologna durante il
convegno organizzato da Progetto Ultrà a cui Settore
Crociato era stato invitato e ha partecipato per portare la
propria esperienza, la scintilla giusta, la ricetta più
opportuna per riportare il pubblico ad affollare tribune e
gradinate. In Italia, dove stiamo vivendo un momento storico
che dovrebbe essere di rifondazione per l'intero movimento,
la componente dei tifosi, invece, è ancora stata
completamente ignorata. Poteva e doveva essere, invece, la
circostanza migliore per farlo.
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