MASSIMO BARBUTI
L' IDOLO DELLA CURVA NORD

Il Barbuti pensiero "...Ricordo ancora con tanto affetto il pubblico di Parma, perchè quando facevo gol venivano giù le reti..." "...Non ho raccolto grandi successi con la Maglia del Parma, dicono. Una promozione in serie B e subito una retrocessione, ma forse vengo ricordato come un idolo per la mia maniera di esultare e di gioire, specialmente davanti ai ragazzi della Curva Nord. Dopo aver segnato si scatenava in me qualcosa di strano che mi ha permesso di entrare nel cuore dei ragazzi..." "...Come potrei dimenticare quando, contro la Carrarese, dopo il mio gol, rischiai di essere travolto dalla rete di recinzione della Nord? Andando a esultare con Pari sotto la Curva mi aggrappai a quella rete che era stata cambiata in settimana. Per poco non mi tirai addosso una decina di tifosi...Che spavento? Ma che bei momenti..." "...il ricordo più bello che mi lega al Parma è relativo all'anno in cui vincemmo il campionato con Perani allenatore. Partimmo con cinque vittorie consecutive e alla fine ci classificammo al primo posto insieme al Bologna..." "...A Parma ho lasciato tanti bei ricordi, i migliori della mia carriera, nonostante, poi, riuscii a giocare anche in serie A, ad Ascoli. A Parma ho lasciato tanti amici. Cito per tutti Luciano Magnani. Ogni volta che vengo a Parma sono assalito dalla malinconia. Conservo una videocassetta regalatami anni fa dai tifosi della Curva Nord con tutti i miei gol. Ogni tanto la rivedo e mi viene la pelle d'oca. Non per i gol che segnavo, ma per il periodo che ho trascorso qui. Mi piaceva persino la nebbia..." "...Sicuramente non ero un giocatore di calcio. Ero uno che sapeva fare gol. Che sfruttava questa caratteristica. Con il passare degli anni ho anche cercato di affinare certe qualità e di giocare un po' di più per la squadra..." "...Al pubblico del Tardini devo dire grazie per quello che mi ha dato in passato e per l'affetto che continua a riservarmi nella storia del Parma e ogni volta che ritorno nel Ducato. Tra me e il pubblico di Parma si è instaurato un feeling meraviglioso. Non so neppure spiegarmi io il perché. Non era, certamente, perché segnavo o per il mio modo di esultare dopo un gol. Era un fatto epidermico. Il bello è che questo rapporto sincero e stupendo dura inalterato ancora negli anni..." Barbuti nel Parma
Altre su Barbuti nel nostro sito Anni Ottanta, Massimo intervistato per la fanzine della Curva Nord Massimo e le sue albe al 'Tardini' Al Chelsea Pub c'è un panino dedicato a lui | ||||||||||||||||