Stagione 2009/2010 - Nr.9


 

IL MISTER FOTOCOPIA

'UNDICI CUORI SOTTO UNA MAGLIA CROCIATA'

 

“E’ una città che assomiglia un po’ alle città straniere, dove si vive il calcio nella giusta misura, con la giusta passione. E’ una città che sa sorridere, sa ironizzare, ma che sa anche mettere passione: l’anno scorso erano in tanti a seguirci in B ed é stato importante per raggiungere l’obiettivo della A. Io l’ho definita una città un po’ anglosassone, speriamo di farla sorridere e darle soddisfazioni”.

Pensierino di Francesco Guidolin, sabato 10 ottobre 2009, al Centro Sportivo di Collecchio, al termine dell'amichevole giocata dal Parma Calcio contro il Lugano, in un fine settimana con il campionato fermo per la sosta dedicata alle Nazionali.

Una fotografia assoluta e ineccepibile sul rapporto tra Parma e la sua squadra di pallone. Non nuova, certo, per l'attuale mister Crociato, il quale già dopo pochi mesi di permanenza nel nostro Ducato dimostrò, un anno fa, di averne afferrato e assimilato le peculiarità.

Queste parole, però, assumono un valore, un prestigio e un'autorevolezza maggiore rispetto a tante altre simili esternazioni di Guidolin, perché appaiono come la fotocopia di quelle scritte, agli albori degli anni Cinquanta, da Luigi Chierici quale prefazione del primo, prezioso, libro sulla storia del Parma Calcio, dal 1913 al 1948, 'Undici cuori sotto una Maglia Crociata', opera di Mario Verdini, pseudonimo del professor Pier Luigi Spaggiari.

Frasi che hanno la virtù di una sentenza, con cui, lo scorso dicembre, decidemmo di suggellare, selezionandola e facendola leggere al giornalista-tifoso Sandro Piovani, il momento di celebrazione del novantacinquesimo compleanno del nostro 'club' calcistico. E' un'iscrizione, istantanea e salda.

"A Parma, tutti vogliono bene alla squadra di calcio.

Un affetto caldo e sincero, com'è della natura emiliana, che fascia i giocatori locali di un quasi geloso senso d'orgoglio. Anche quando le cose vanno male, anche quando le soddisfazioni si fanno attendere un po' troppo, il 'tifoso' parmense non abbandona la squadra. Magari soffre, magari si arrovella ed esterna il suo cruccio con qualche fischio, ma non l'abbandona mai, la sua cara, gloriosa squadra dalle Maglie 'a croce'.

E' parte della vita cittadina, il Parma As. Quando gioca, tutti se ne interessano: anche coloro i quali non hanno mai visto in vita loro un pallone e uno Stadio ..."

 

Editoriali 2009/2010