Un
altro editoriale dedicato a
mister Francesco Guidolin.
L'ennesimo,
in quasi dodici mesi ormai
di sua permanenza a Parma.
Stavolta la copertina
è per la sua sportività,
emersa
ieri notte, allo stadio
'Olimpico' di Roma. La
nostra squadra che, nel primo
tempo, passa in vantaggio
incurante di un avversario a
terra e delle indicazioni
gridate dall'allenatore Crociato
a bordo campo ("Avevo urlato
ai miei di lanciare fuori la
palla"). L'episodio
che non viene digerito
dalla nostra guida, la quale
nello spogliatoio, durante
l'intervallo, chiede
chiarimenti ai suoi
giocatori, alla presenza
della società (il
dg Pietro Leonardi, il quale
siede sempre a fianco della
panchina). La spiegazione
c'é stata. Il fatto é stato
chiarito. Viene evocata la
buona fede. Guidolin, però,
ritorna sul terreno di gioco con
un atteggiamento diverso
rispetto al solito. Il
secondo tempo, a differenza
della propria consuetudine, lo
vive interamente rannicchiato,
seduto, lasciando la direzione
tecnica al proprio principale
collaboratore,
Diego Bortoluzzi.
Probabilmente l'assimilazione
della circostanza, ancora troppo
fresca, tarda a perpetrarsi nel
suo spirito da sportivo puro.
Le dichiarazioni, in
sala stampa, proferite da
lui stesso, il mister, e dal
direttore generale, Leonardi,
sono da interpretare,
cartina di tornasole di uno
stato d'animo e di un
conseguente comportamento.
Mister Francesco Guidolin: " ... Ho chiesto conto ad i giocatori ed alla società, perché per me è molto importante che le cose da questo punto di vista siano corrette, perché inizialmente io ho visto una cosa che poi i miei giocatori mi hanno chiarito. Mi hanno detto, ed io ci credo, che nessuno si era accorto del giocatore a terra nell’azione che ha propiziato il gol di Bojinov. Tre anni fa avevo detto, e questo impegno voglio mantenerlo, che se mi dovessi trovare di fronte ad una situazione identica a quella di Palermo (n.d.r. il gol di Mutu per la Fiorentina con il rosaniero Guana a terra), io un gol così non lo vorrei ... Ho diretto da seduto questa volta, perché tre partite alla settimana cominciano ad essere pesanti per me ... Prima ho voluto chiarire l’episodio con la squadra, perché la cosa mi aveva messo nelle condizioni di dover chiarire; una volta chiarito con la squadra e con la società, perché c’era anche la società all’interno dello spogliatoio, ed una volta saputo cosa era successo veramente, allora sono tornato in panchina ed ho diretto la mia gara assieme al mio collaboratore, ma da seduto. Mi rimproverate sempre di muovermi troppo …".
Il direttore
generale, Pietro Leonardi, alla
domanda
"Guidolin dice che
se non fosse stato rassicurato
sulla buona fede dei suoi non
sarebbe tornato in campo. Lei
che dice?":
"
...E’
il suo pensiero, è giusto e va
rispettato, ma se la squadra non
si è accorta di nulla cade tutto
il discorso. Bene ha fatto
dunque Guidolin a parlare con i
suoi, a chiarirsi e a tornare in
campo nel secondo tempo”.