Stagione 2009/2010 - Nr.5


 

ABBATTUTI GLI ARGINI

 

Non più tardi di due settimane fa il presidente bresciano del Parma Calcio, Tommaso Ghirardi, intervistato dal giornalista-tifoso Sandro Piovani, per le colonne della Gazzetta di Parma, il giornale degli industriali locali, aveva rivolto loro l'ennesima, dal gennaio 2007, da quando ha acquistato il 'club', richiesta di aiuto economico, di sostegno alla squadra di pallone che rappresenta il loro territorio. A differenza del recente passato, quando l'invocazione ghirardiana era rimasta lettera morta, le risposte, adesso, cominciano a pervenire in piazzale Risorgimento. A rompere il ghiaccio é stato il nuovo principe di Parma, il costruttore Paolo Pizzarotti, acquistando ottocento abbonamenti da dividere ai sudditi più bisognosi e meritevoli della Comunità. I maliziosi sospettano l'abbia fatto, dopo la partnership che dura già da due anni con la sua azienda vitivinicola Monte delle Vigne, perché miri a erigere un nuovo stadio su terreni propri, all'Ente Fiere. Pizzarotti ha strappato gli indugi. Il suo esempio, come è stato anticipato, è stato seguito da altre aziende parmigiane. Aiutare e sostenere il Parma Calcio non significa, per forza di cose, apparire con il proprio marchio sulla Maglia. Le si può stare vicino, come realtà produttiva territoriale, con altre forme di sponsorizzazione. E' questo il messaggio che proprietari e dirigenti del nostro sodalizio calcistico stanno facendo passare, cercando di concretizzarlo. Il regista della missione é il funzionario Mirco Levati, responsabile delle relazioni esterne e presidenziali, il quale pare stia conducendo in porto l'obiettivo. Grazie alle sue entrature e alle sue abilità nel tessere rapporti con gli ambienti autoctoni che contano, ha condotto la proprietà Crociata, la famiglia Pasotti-Ghirardi, a dialogare e confrontarsi, finalmente, con i 'poteri forti' di Parma. La scorsa primavera fu la visita allo stabilimento di Pedrignano e la conseguente colazione ristretta con i fratelli Barilla. Pochi giorni fa il pranzo intimo con il presidente di Parmalat, Enrico Bondi. All'appello mancano solo Marco e Alessandro Rosi di Parmacotto, con i quali il rendez-vous dovrebbe essere imminente. Gli argini che separavano gli imprenditori tondini bresciani, salvatori del Parma Calcio, dagli industriali locali sembra siano stati abbattuti. Se così davvero fosse, come tanti segnali e molti spifferi in queste settimane lasciano intendere, non si potrà più sostenere che la Parma che conta sia distante dalla squadra di pallone cittadina.

 

Editoriali 2009/2010