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Stagione 2009/2010 - Nr.31
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LA SEMPLICE ECCEZIONE DI BERGAMO
La flessione si registra anche a Parma, nelle Curve del 'Tardini', ma su questa pende la possibilità di una prelazione lunga, con i prezzi bloccati, fino alla chiusura della Campagna. Opportunità che molti fedelissimi al settore più popolare non affezionati a un particolare posto da confermare hanno deciso di sfruttare. In questo desolante panorama complessivo, c'è un'interessante eccezione da segnalare e da spiegare. E' quella di Bergamo, dove l'Atalanta è retrocessa in serie B e dove il movimento curvaiolo contro la TdT è uno dei più ferventi, veementi e seguiti d'Italia e, naturalmente, non si abbona. Malgrado questi fattori negativi, gli abbonamenti alla Dea stanno volando. Al saldo del mese di luglio hanno sorpassato quota undicimila e sono destinati ad aumentare ancora. Il sogno societario è quello di eguagliare o, addirittura, sorpassare il record delle diciassettemila unità, quasi diciottomila, risalente a ventisei anni fa. Quello di novemila tessere del torneo cadetto 1994/1995, intanto, è già stato frantumato. Il segreto di tanto entusiasmo? Molto semplice: l'avvento di una proprietà e di un presidente, Antonio Percassi, bergamaschi (anche i predecessori Ruggeri li erano), ma, soprattutto, carichi di passione e di idee veramente comunitarie, non fasulle, di facciata, le quali si arrestano alle parole o all'enunciazione di intenti, perché non ci si crede fino in fondo oppure perché si ascoltano sirene sbagliate, senza dimostrare coraggio e giusta intraprendenza, come, purtroppo, spesso, non sempre, accade a proprietari, dirigenti e funzionari del Parma Calcio. Percassi, in due mesi, ha partecipato con fervore e coinvolgimento autentici a una serata della fantastica festa della Dea organizzata ogni anno dagli ultras con spirito davvero collettivo, in cui si accolgono tutti gli atalantini, al di là delle singole identità, ha lanciato slogan ufficiali realmente appassionanti in dialetto bergamasco, ha applicato prezzi stracciatissimi agli abbonamenti (quelli molto popolari stabiliti dal nostro 'club' per il 'Tardini', comunque apprezzabili, per carità, non sono paragonabili) con diverse formule speciali, in particolare a favore delle famiglie, ha deciso di regalare a ogni nuovo nato bergamasco la Maglia dell'Atalanta, "perché tutte le famiglie bergamasche devono amare l'Atalanta". Naturalmente quella storica, a strisce verticali neroazzurre. Consapevole che "con gli stessi soldi incassati, é meglio avere lo stadio pieno piuttosto che mezzo vuoto". Strategie molto elementari. Non si scopre l'acqua calda. Basta poco per attuarle, con purezza, esaltando lo sport, i valori della propria gente, la storia della propria società calcistica, senza il bisogno estremo, per esempio, di brandizzare inventando sterili effetti speciali. |
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