Stagione 2009/2010 - Nr.26

 

IL PARMA GRAVITERÀ ANCORA ATTORNO AL MONTE ?

"Tutto ruota attorno a Banca Monte". E' la battuta che si lasciò scappare, più o meno un anno fa, sorridendo, nella sala delle feste di Palazzo Sanvitale, sede istituzionale dell'ormai unico istituto di credito territoriale, Tommaso Ghirardi, presidente del Parma Calcio, sull'onda dell'entusiasmo per la promozione in serie A, alla presentazione del volume fatto in casa (Mup-Monte Università Parma l'editore, il giornalista Gabriele Majo, allora responsabile dell'Ufficio Stampa del 'club' Crociato, il curatore) per celebrare l'impresa sportiva dell'immediato ritorno nella massima categoria pallonara nazionale. Una boutade in cui era ed é intrinseca la verità. La banca parmigiana ha aiutato e agevolato, con un prestito a medio-lungo termine, l'acquisto del nostro sodalizio calcistico e del Centro Sportivo di Collecchio (con l'impegno di svilupparlo) da parte degli imprenditori bresciani, entrandovi nella proprietà, di cui detiene il 10%, ha sponsorizzato la Maglia Crociata in una stagione di difficoltà economiche, quella nel purgatorio del campionato cadetto, continua a comparirvi, seppur da jersey-sponsor, nella corrente annata agonistica. Undici mesi dopo, il refrain ghirardiano resta valido:"Tutto ruota attorno a Banca Monte". Va ascoltato con le riflessioni di sempre, ma con una meditazione in più. Oggi, in città, ma non solo, sono all'ordine del giorno le dimissioni dalla guida presidenziale di Banca Monte, annunciate ieri all'assemblea dei soci e rimesse prossimamente alla sua proprietà (Fondazione Monte in primis, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Banca Sella), a causa di un esercizio negativo per quindici milioni di euro nel bilancio al trentun dicembre duemilanove, dell'avvocato Alberto Guareschi, il quale, per quell'operazione del gennaio duemilasette con i bresciani Pasotti-Ghirardi e Medeghini, é anche presidente onorario del Parma Calcio. L'interrogativo della tifoseria Crociata non è tanto sulla permanenza o meno nella carica ad honorem di Guareschi, sostenitore squisito e presente (domenica, come in altre trasferte al seguito della Maglia, era a Bologna con la moglie tifosissima della prima ora e alcuni amici), quanto, stante il momento di difficoltà dei suoi conti, sull'onere dell'istituto creditizio, unica componente parmigiana insieme al giovane imprenditore Marco Ferrari, nella società sportiva calcistica cittadina, tra l'altro di recente ricapitalizzata.  Banca Monte, la quale, come è noto, al termine del duemilanove, ha avuto un'ispezione da parte di Banca Italia proprio per vivisezionarne la contabilità, ha già azzerato i propri contributi alla Fondazione Teatro Regio, altro patrimonio di Parma a cui partecipa. Farà così anche con il Parma Calcio dove tutto, stando alle battute veritiere del suo presidente, Tommaso Ghirardi, ruota attorno a essa?

 

Editoriali 2009/2010