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IL PARMA GRAVITERÀ
ANCORA ATTORNO AL MONTE ?
"Tutto ruota attorno a Banca Monte". E' la battuta che si
lasciò scappare, più o meno un anno fa, sorridendo, nella sala delle feste
di Palazzo Sanvitale, sede istituzionale dell'ormai unico istituto di
credito
territoriale, Tommaso Ghirardi, presidente
del Parma Calcio, sull'onda dell'entusiasmo per la promozione
in serie A, alla presentazione del volume
fatto in casa (Mup-Monte Università Parma l'editore, il
giornalista Gabriele Majo, allora responsabile dell'Ufficio Stampa del
'club' Crociato, il curatore) per celebrare l'impresa sportiva
dell'immediato ritorno nella massima categoria pallonara nazionale. Una
boutade in cui era ed é intrinseca la verità. La banca parmigiana ha
aiutato e agevolato, con un prestito a medio-lungo termine, l'acquisto del
nostro sodalizio calcistico e del
Centro Sportivo di
Collecchio (con l'impegno di svilupparlo) da parte degli imprenditori
bresciani, entrandovi
nella proprietà, di cui detiene il 10%,
ha sponsorizzato la Maglia
Crociata in una stagione di difficoltà economiche, quella nel purgatorio
del campionato cadetto,
continua a comparirvi, seppur da jersey-sponsor, nella corrente
annata agonistica. Undici mesi dopo, il refrain ghirardiano
resta valido:"Tutto ruota attorno a Banca Monte". Va ascoltato
con le riflessioni di sempre, ma con una meditazione in più.
Oggi, in città, ma non solo, sono all'ordine del giorno le dimissioni
dalla guida presidenziale di Banca Monte, annunciate ieri all'assemblea
dei soci e rimesse prossimamente alla sua proprietà (Fondazione Monte in
primis, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Banca Sella),
a causa di un esercizio negativo per quindici milioni
di euro nel bilancio al trentun dicembre duemilanove, dell'avvocato
Alberto Guareschi, il quale,
per quell'operazione del
gennaio duemilasette con i bresciani Pasotti-Ghirardi e Medeghini, é
anche presidente onorario del Parma Calcio.
L'interrogativo della tifoseria Crociata non è tanto sulla
permanenza o meno nella carica ad honorem di Guareschi,
sostenitore squisito e presente (domenica, come in altre
trasferte al seguito della Maglia, era
a
Bologna con la moglie tifosissima della prima ora e alcuni amici),
quanto, stante il momento di difficoltà dei suoi conti, sull'onere
dell'istituto creditizio, unica componente parmigiana insieme al
giovane imprenditore Marco
Ferrari, nella società sportiva calcistica cittadina,
tra l'altro di recente ricapitalizzata.
Banca Monte, la quale, come è noto, al termine del duemilanove, ha avuto
un'ispezione da parte di Banca Italia proprio per vivisezionarne la
contabilità, ha già azzerato i propri contributi alla Fondazione Teatro
Regio, altro patrimonio di Parma a cui
partecipa. Farà così anche con il Parma Calcio dove tutto, stando alle
battute veritiere del suo presidente, Tommaso Ghirardi, ruota attorno a
essa? |