Stagione 2009/2010 - Nr.24

 

LO STADIO, LA SOCIETA' SPORTIVA E LA SOCIETA' CIVILE

Chissà a quale soggetto si riferisse il costruttore Paolo Pizzarotti, ieri, quando, interpellato da ParmaRepubblica.it sull'eventualità della costruzione di un nuovo stadio per il Parma Calcio, della cui realizzazione ha ammesso voler essere, con la propria impresa, l'autore, ha risposto:" ... non sta a noi decidere: è un problema della società".

Avrà inteso società sportiva, in questo caso il 'club' Crociato del presidente Tommaso Ghirardi, oppure società civile, recepita come Comunità, con i suoi cittadini e le sue istituzioni? Noi abbiamo subito optato per la prima interpretazione, accostandola alle recenti dichiarazioni dei due amministratori comunali titolari delle deleghe di competenza, il vicesindaco Paolo Buzzi (Lavori Pubblici) e l'assessore Roberto Ghiretti (Attività Sportive), i quali avevano rimandato l'ultima parola al sodalizio calcistico cittadino, gestore dell'impianto fino al 2031.

Non è, però, detto che l'industriale, in rotta con l'Amministrazione Comunale per la vicenda metropolitana, abbia addebitato la decisione da assumere esclusivamente al Parma Calcio, il quale sponsorizza e foraggia con lievi contributi.

Il palleggio delle responsabilità da attribuirsi covava da tempo sotto la cenere. Negli ultimi mesi é emerso.

L'ente pubblico, in qualità di soggetto a cui spetta la programmazione urbanistica del territorio, ha rilanciato al 'club', il quale, da gerente e utilizzatore della struttura da cui, in futuro, vorrebbe trarre risorse per i propri bilanci, ha avuto parole di preferenza per un restyling del 'Tardini'.

Adesso, in mezzo alle due entità coinvolte, è intervenuto il terzo, l'imprenditore costruttore. Il quadro dovrebbe essere chiaro. Dovrebbe ...  

 

Editoriali 2009/2010